D’ALEMA: RIDURREMMO LE TASSE DI 45MILA MILIARDI

13 ottobre 1999, di Redazione Wall Street Italia

“Una raffica di riduzioni delle tasse”. E’ quanto
ha promesso il presidente del Consiglio Massimo D’Alema in un intervista rilasciata a Radio 24. “Nei prossimi quattro anni – spiega il premier – è stata programmata una riduzione di 45mila miliardi. Tutto ciò è possibile anche grazie alla lotta all’evasione fiscale. E’ naturale che il ministero delle Finanze si rivolga ai contribuenti le cui dichiarazioni siano al di sotto di quello che ragionevolmente potrebbero guadagnare”.
Nel corso dell’intervista il presidente ha toccato numerose questioni all’attenzione dell’opinione pubblica. Ecco le risposte in sintesi.
Lavoro
Non ho detto che scomparirà il lavoro fisso. Accanto ad una quota di lavoro stabile, rilevante, ci sono quote crescenti di lavori mobili. Se dipendesse da me, darei un lavoro stabile, fisso e tranquillo a tutti gli italiani. Questa condizione di relativa precarietà crea incertezze di vita che devono comportare una riforma dello stato sociale. Il Governo si è già mosso stabilendo,ad esempio, gli assegni di maternità. L’obiettivo è quello di aiutare tutti i cittadini a vivere in una condizione più insicura rispetto al passato e di
aiutare i giovani a passare da un lavoro ad un altro e non da un lavoro alla disoccupazione.
Privatizzazione Enel
Abbiamo deciso di mettere sul mercato una quota superiore a quella prevista del15% perché ci sono grandi aspettative. A mano a mano che l’Enel cede posizioni di monopolio elettrico è ragionevole
che possa crescere in altri settori. Tra i servizi a rete c’è integrazione ed è ragionevole che anche in Italia ci possa essere la concorrenza. E’ molto importante che si proceda sulla strada delle privatizzazioni. E’ una strada di grandi riforme. Intendiamo procedere su questa via anche per quanto riguarda la distribuzione del gas.
Per i servizi pubblici locali c’è un progetto di legge in Parlamento. Oltre all’Enel, è necessario procedere rapidamente verso nuove cessioni, come
quella della società Autostrade.
Il mercato e le grandi fusioni
Non siamo a favore di questo né di quello, ma di un mercato trasparente.
Sui rapporti con Cuccia e sua una sua rivalutazione da parte del Governo replica: “E’ una cosa campata in aria. Vorrei capire in che cosa avrei rivalutato Cuccia. Mediobanca si è resa protagonista in azioni di mercato e non io. Io sono super partes e compito del Governo è stabilire le regole. Sono favorevole alla massima trasparenza. In realtà tutti parlano del mercato e poi molti vogliono essere aiutati dal Governo, ma il Governo non aiuta nessuno”.

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