Crisi, Trichet: mondo più vulnerabile ora rispetto al 2008

9 novembre 2017, di Daniele Chicca

L’ex presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet è convinto che l’economia mondiale sia più vulnerabile oggi a una crisi finanziaria di quanto non lo fosse nel 2008, all’alba dello scoppio della bolla dei mutui subprime. Lo ha dichiarato in un’intervista al quotidiano economico svizzero Le Temps.

Nel 2008 abbiamo subito la crisi finanziaria mondiale più grave dalla Seconda Guerra Mondiale. Se le banche centrali e i governi non avessero preso decisioni molto importanti e con molta audacia e rapidità, sarebbe potuto andare anche peggio degli Anni 30″, osserva Trichet, che al momento presiede il centro degli studi economici Bruegel, con sede a Bruxelles.

Trichet, che è stato a capo della Bce negli anni della crisi, dal 2003 al 2011, ha ricordato che la crisi finanziaria del 2008 si deve in gran parte ai livelli di indebitamento eccessivo dei paesi industrializzati e dell’economia mondiale.

“Prima si pensava che il comportamento economico e finanziario mondiale sarebbe cambio dopo la crisi per quanto riguarda i livelli di indebitamente eccessivi nel settore pubblico e privato“, dice Trichet, aggiungendo che tuttavia “non è affatto quello che è successo”.

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