CREDITO: PIU’ DIFFICILI I COMMERCIAL PAPER

22 dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

In una situazione di mercato come l’attuale diventa piu’ difficile per le grandi corporation americane ricorrere allo strumento dei commercial-paper per soddisfare le proprie esigenze di finanziamento a breve termine.

La notizia che le principali agenzie di rating hanno messo sotto osservazione, con la possibilita’ di declassamento, il rating relativo all’indebitamento a breve di giganti quali AT&T, DaimlerChrysler e Lucent Technologies, ha messo in allerta gli investitori.

Tanto piu’ che – dal punto di vista tecnico – il differenziale di rendimento tra le emissioni obbligazionarie con un rating A1/P1 e quello sosttostante A2/P2, rimasto per quasi tutto l’anno attorno allo 0,25%, negli ultimi giorni e’ salito ad 1,21%.

Di fronte al rallentamento dell’economia Usa la propensione degli investitori per uno strumento ad alto contenuto di rischio, commenta Jack Cunningham, responsabile dei commercial paper per Lehman Brothers Holdings, non e’ piu’ cosi’ elevata; per cui il mercato potrebbe essere meno generoso che in passato.

Si tratta di una tendenza che sta caratterizzando il mercato obbligazionario nella sua interezza.

Secondo Diane Vazza di Standard & Poor’s il “risk premium” che gli investitori chiedono di fronte all’emissione di corporate bond e’ passato al 2,49% in piu’ rispetto ai titoli del Tesoro Usa. Il differenziale con i bond del governo in gennaio era dell’1,37%.

Un altro dato preoccupante e’ quello che rispecchia l’aggiornamento in negativo del rating delle principali societa’.

Secondo Moody’s Investor Services il rapporto tra le societa’ con un rating corretto al ribasso rispetto a quelle con rating positivo e’ passato da 2 a 1 del primo trimestre a 5 a 1 nel quarto trimestre.

Sull’andamento dei commercial paper stanno pesando pero’ anche le regole dettate dalla Sec, che impongono ai grandi fondi di destinare solo una minima parte dei propri investimenti a questo tipo di obbligazioni e di dismettere quelle che non abbiano un rating a breve pari a A1/P1.

Cosi’ quando il rating viene posto sotto osservazione con implicazioni negative molti fondi smettono di acquistare commercial paper.

Ad esempio MacKay Shields, il fondo di investimento di New York Life Insurance, ha smesso di acquistare commercial paper di AT&T, quando il rating del colosso di tlc e’ stato messo sotto osservazione con outlook negativo.

Nonostante tutto molti dei principali commercial paper sul mercato continuano a godere di buona salute.

Infatti le notizie negative riguardanti alcune grandi aziende hanno spinto molti investitori verso commercial paper di aziende che non hanno subito il ribasso del rating e che quindi appaiono piu’ stabili e sane.

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