Costamagna (Cdp): Italia sta recuperando in fretta, Intesa e UniCredit “molto solide”

30 novembre 2017, di Daniele Chicca

La ripresa economica dell’Italia sta accelerando in fretta. Per il paese, investitori, la terza economia dell’area euro, e per come viene percepito dalla comunità degli investitori, è stata “fondamentale la riforma del mercato del lavoro”. Le banche da parte loro stanno voltando l’angolo dopo un periodo buio, ora prestano ai grandi gruppi aziendali e stanno gradualmente tornando a finanziare anche le piccole e medie imprese.

Lo ha detto oggi in un’intervista a Bloomberg TV Claudio Costamagna, presidente della Cassa dei depositi e presiti, istituzione finanziaria specializzata negli investimenti e nei prestiti controllata all’83% dal Tesoro. Ci sono alcuni casi isolati ancora da risolvere, ma per il banchiere ed ex presidente di Salini Impregilo la situazione del sistema bancario italiano è molto migliore rispetto a quella di un anno fa, con Intesa Sanpaolo e UniCredit che sono “molto solide”.

Gli investitori, specie nel settore delle infrastrutture vogliono puntare in Italia, secondo Costamagna e talvolta l’unica cosa che frena e che manca all’Italia per essere più attraente “è un governo forte”. Detto questo non ci sono minacce maggiori come quella dell’Italexit. “Il MoVimento 5 Stelle non ha mai detto che l’Italia uscirà dall’area euro”, ha ricordato il manager, ricordando che con la legge elettorale vigente “le possibilità che salgano al potere sono molto basse”.

L’aspetto politico è particolarmente dolente da affrontare per tutti gli imprenditori e investitori che volessero fare affari in Italia,  per via delle comprensibili incertezze in vista delle prossime elezioni politiche, alimentate dal fatto che ci sia un’elevata possibilità che dalle urne esca un risultato tale da non garantire la stabilità del paese e una governabilità a nessuna delle coalizioni o dei partiti in campo.

Riguardo al capitolo sugli investimenti in progetti concreti, la Cassa depositi e prestiti (Cdp) sta lavorando bene con l’European Investment Bank per sfruttare il piano di investimenti europeo di Juncker per aiutare le imprese italiane, ha fatto sapere sempre Costamagna, aggiungendo che ci sono differenze geografiche notevoli tra le grandi città e le realtà più piccole. Milano, che in qualche modo trarrà giovamento dalla Brexit, e Roma continuano a beneficiare di una forte domanda, secondo il presidente del veicolo di investimento pubblico italiano.

 

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