Così i giovani italiani hanno alimentato la rivolta populista

20 giugno 2018, di Alessandra Caparello

Se il presidente Donald Trump è stato eletto grazie soprattutto al sostegno degli elettori più anziani, in Italia i Cinque Stelle hanno potuto contare sull’appoggio dell’elettorato più giovane.

Come scrive il Wall Street Journal, più della metà degli italiani under 35, il 53% per l’esattezza,  ha votato per uno dei due partiti anti-establishment che hanno trionfato nelle elezioni di marzo in Italia.

“I giovani italiani sono disillusi dal centrosinistra – che si è aggrappato a uno status quo che favorisce volutamente i lavoratori più anziani – anche se i loro colleghi in Grecia e Spagna si sono spostati ancora più a sinistra, con il 40% degli spagnoli sotto i 35 anni a favore dell’estrema sinistra di Podemos ei suoi alleati, mentre in Grecia il 41% delle persone di età compresa tra i 18 e i 24 anni ha votato per Syriza nelle elezioni del 2015 che hanno portato il partito di estrema sinistra al potere”.

Cosa ha spinto i giovani italiani a votare il M5S? La fotografia che scatta il WSJ è chiara: le giovani generazioni di gran parte delle nazioni occidentali sviluppate che compongono l’UE, sono convinte di condurre una vita piena di turbolenze economiche e che pochi tra di loro riusciranno a raggiungere lo stesso tenore di vita di cui godono i loro genitori.

Tra le molte statistiche che indicano un malessere economico, il tasso di disoccupazione giovanile è particolarmente preoccupante con circa il 30% degli italiani tra i 20 e i 34 anni che fa parte dei Neet, coloro che non lavorano, studiano o si iscrive a un programma di formazione.  Questo dato è un triste primato italiano.

“Il Movimento 5 stelle è la nostra ultima speranza. Se anche loro falliscono, penso che smetterò di votare”.

Così un giovane ingegnere al WSJ manifestando così tutto il malessere dei giovani italiani. Sia il Movimento cinque stelle che la Lega sono riusciti a far perno proprio su questa rabbia dei giovani promettendo di annullare le riforme del governo precedente, e soprattutto i pentastellati hanno lanciato il reddito di cittadinanza. La Lega dal canto suo ha usato i sentimenti dei giovani elettori riguardo all’immigrazione durante la campagna elettorale per ottenere consensi promettendo di rispedire centinaia di migliaia di migranti nei loro paesi di origine.

“Ora che hanno trovato la loro strada verso il potere, il futuro di queste forze euroscettiche dipenderà dal fatto se riusciranno a mantenere o meno le loro promesse”.

 

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