Coop Alleanza in rosso: a rischio soci e lavoratori

8 maggio 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – I guai della Coop Alleanza rischiano di pesare in maniera forte sui risparmiatori e sui lavoratori in tutta Italia. Il colosso dei supermercati con sede a Bologna e nato nel 2016 dalla fusione di Coop Adriatica, Estense e Nordest ha registrato un rosso di 37,6 milioni, e un calo delle vendite dell’1,6% sul 2016 nel suo secondo bilancio.

Il presidente di Adriano Turrinirtici di Coop Alleanza 3.0 in una lettera inviata ai soci imputa la responsabilità dei dati negativi ai tanti investimenti fatti nel corso del 2017, alle novità introdotte nell’organizzazione ma anche all’aumento della concorrenza alle ristrutturazioni dei negozi. In particolare è stata la gestione caratteristica (cioè le vendite nella rete dei negozi tradizionali) a soffrire di più, con un calo dell’1,58. Tra i soci inizia però a manifestarsi qualche preoccupazione.

A Piacenza le organizzazioni sindacali protestano contro il mancato rinnovo del contratto e ricordano anche alcune critiche situazioni specifiche, come quelle dei lavoratori interinali che dopo due anni di servizio non vedranno rinnovato il loro contratto. A Perugia i dipendenti cercano di coinvolgere anche i soci e i consumatori che si recano nei supermercati per fare acquisti ovvero provano a renderli partecipi della situazione.

Il problema nelle Coop, emerso anche con lo spinoso caso dei prestiti sociali, è l’assenza del sistema di controlli serrati visto che a  differenza di quanto accade con gli istituti di credito, l’attenzione della Banca d’Italia è molto più attenuata con rischi che si ripercuoteranno sui soci e sui consumatori.

Al momento Coop Alleanza 3.0 occupa il primo posto in Italia tra le Coop per numero di punti vendita (388 negozi, di cui 62 ipermercati), soci e fatturato. Per numero di soci è la cooperativa più grande d’Europa. Inoltre il Prestito sociale, come dica la stessa Coop, ha continuato a essere apprezzato dai soci: a fine 2017 i libretti erano oltre 452 mila, per un ammontare di 3,9 miliardi di euro.

“Il Prestito di Coop Alleanza 3.0 è garantito dal patrimonio della Cooperativa e disciplinato da un Regolamento che lo norma in modo stringente, con un vincolo di liquidità non inferiore al 40% e un vincolo di immobilizzazione in attrezzature, impianti e partecipazioni non superiore al 30%: entrambi i valori sono ampiamente rispettati (103,49% per il primo e 4,52% per il secondo). Il Regolamento prevede inoltre un corposo sistema di controlli e verifiche, anche con organi di vigilanza indipendenti. In Coop Alleanza 3.0, il rapporto tra Prestito e Patrimonio netto consolidato corrisponde a 1,59, largamente al di sotto dei parametri di Banca d’Italia (per cui il Prestito non può essere superiore a 3 volte il patrimonio)”.

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