Controllavano pc di Renzi e Draghi, sventata operazione spionaggio

10 gennaio 2017, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Hanno controllato per anni i computer di politici e di nomi noti della finanza. tra cui l’ex premier Matteo Renzi e il numero uno della Bce Mario Draghi. Ma anche nomi noti della finanza e della pubblica amministrazione. E’ quanto emerso da un’indagine, condotta dalla Polizia postale e coordinata dalla procura di Roma, che ha smantellato una centrale di cyberspionaggio che raccoglieva notizie riservate e dati sensibili.

Un’operazione che ha portato all’arresto di due persone: Giulio Occhionero, 45 anni, ingegnere nucleare e sua sorella Francesca Maria, 49 anni, noti personaggi dell’alta finanza capitolina residenti a Londra ma domiciliati a Roma

Ai due sono stati contestati i reati di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato ed intercettazione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche.

Secondo quanto si apprende, grazie ad una estesa rete di computer infettati con un “malware” denominato “Eyepiramid” (dal quale prende il nome l´operazione), i due hanno per anni acquisito notizie riservate, dati sensibili, custodite su impianti informatici statunitensi, ora sequestrati dagli operatori della Polizia Postale, grazie all’ausilio dei colleghi della Cyber Division dell´F.B.I. statunitense e che consentiranno di accertare quali e quanti dati siano stati illecitamente sottratti.

Tra gli osservati finiti sotto controllo dall”Occhio della Piramide’, gli appartenenti a una loggia massonica, archiviati sotto la sigla ‘BROS’ (fratelli) in una cartella piazzata in una delle numerose drop zone all’estero. Con la sigla ‘POBU’ (Politicians Business), invece, venivano catalogati gli esponenti politici target del sodalizio criminale.

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