CONTROLLANO OGNI NOSTRA MOSSA

27 ottobre 1999, di Redazione Wall Street Italia

Molti si preoccupano della propria privacy mentre inviano e-mail tramite internet; il timore e’ che essere online significhi essere sotto gli occhi di tutti. Tuttavia pochi sanno che qualcuno controlla cio’ che scriviamo perfino attraverso i muri o dalla strada, come si e’ visto in qualche film di spionaggio.

I servizi segreti del governo americano sono in grado di portare a termine attivita’ di controllo e monitoraggio ad altissimo grado di sofisticazione, da almeno un decennio, secondo cio’ che si legge in alcuni documenti redatti dalla Nsa (National Security Agency) diventati di pubblico dominio in queste ultime ore. Le spie della potente agenzia super-segreta Usa hanno soprannominato tali operazioni Tempest, un nome in codice riferito alle tecnologie usate per interpretare e decifrare i segnali elettromagnetici emessi da ogni computer.
Negli ambienti dello spionaggio (e degli hackers che cercano di farsi beffe degli 007) il nome Tempest e’ una sorta di mito addirittura dagli anni Sessanta; ma dettagli top secret come questi, fino a oggi non erano mai stati rivelati. E’ accaduto che qualcuno (non ne facciamo il nome per non minarne la sicurezza) questa settimana abbia cominciato a diffondere alcuni documenti sul dossier Tempest ottenuti dalla Nsa, clamorosamente, grazie a una richiesta presentata secondo i dettami del Freedom of Information Act, la legge che consente agli americani di consultare documenti del governo di solito non resi pubblici.

Qual e’ il risultato piu’ interessante trovato nel ”file” di 184 pagine pieno di riferimenti tecnici e linguaggio criptico elaborato dalla Nsa? ”Che i servizi segreti sono in grado di organizzare la sorveglianza di qualsiasi privato cittadino senza piu’ registrare o filmare”, dice l’autore delle scoperte, ”ecco: questa e’ la parte piu’ clamorosa e letale di Tempest, quella davvero lesiva della liberta’ privata”.

Circa la meta’ delle pagine ottenute dalla Nsa e’ in realta’ cancellata da spesse linee di pennarello nero e praticamente tutti i numeri cruciali – frequenze, bandwidth e altro – sono riscritti ex novo o stravolti. Citando motivi di ”sicurezza nazionale” la National Security Agency ha in sostanza reso pubblici soltanto due dei 24 documenti richiesti grazie al Foia. Uno di questi, intitolato ”Compromising Emanations Laboratory Test Requirements, Electromagnetics” e’ stato preaparato dal gruppo Telecommunications and Information Systems Security della Nsa. Descrive le procedure per misurare le radiazioni emesse da un computer, sia tramite onde radio sia telefono o network, e perfino monitorando i fili elettrici a cui il pc e’ collegato. Fantascienza? Magari. E’ la cruda realta’.

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