Conti correnti: spese impazzite, rialzi fino al +40% in un anno

16 gennaio 2018, di Mariangela Tessa

Stangata sui conti correnti, che con l’introduzione del regime di bail-in sono diventati anche più rischiosi oltre che cari. Dal 2013 ad oggi, secondo SosTariffe.it, che ha analizzato per il quotidiano “la Stampa” un’analisi su un panel di 17 banche tradizionali ed on line, si è registrato un aumento medio di 36 euro concentrato soprattutto a fine del 2017.

Solo nell’ultimo anno – secondo l’analisi – si è registrata una crescita media del 20%, se si prende in considerazione un campione rappresentato dai principali 10 operatori del credito, con punte che però superano anche il 40%. Incrementi che, secondo le associazioni dei consumatori, Codacons e Adusbef, sono destinati a proseguire anche quest’anno  in una forchetta compresa tra un minimo di 18 euro ed un massimo di 38.

Per chi cerca un’alternativa ai conti in banca classici, può rivolgersi all’offerta delle Poste italiane, che è rappresentata per esempio dai libretti postali, io quali sono aperti (offrono la possibilità di effettuare prelievi e versamenti a piacere) e garantiscono rendimenti più elevati rispetto ai risparmi depositati su un conto corrente bancario. Un’altra soluzione sono i buoni fruttiferi postali, validi in quanto anch’essi sono remunerativi e assicurano protezione massima, essendo a prova di fallimenti. 

I rincari maggiori nei conti correnti riguardano quelli a operatività mista (sia online sia in filiale), con un aumento anche del 52,8 per cento: segno che le banche vogliono disincentivarlo. Ma a pagare di più in assoluto, si legge su La Stampa, sono le famiglie che utilizzano ancora i conti tradizionali gestiti tutti attraverso lo sportello della banca (quasi 173 euro l’anno), per i quali sono aumentati i canoni annui, i costi delle carte di credito e delle carte di debito.

Le banche online hanno invece tagliato costi di canone, movimenti, bonifici e prelievi allo sportello, costo degli assegni e del canone annuo della carta di credito (12,22 euro di media) aumentando di contro i costi del versamento di contanti e assegni, dei bonifici on line delle domiciliazioni e dei prelievi attraverso gli sportelli del Bancomat di altre banche e nella Ue.

 

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