Consulenza e social: Instagram, l’immagine conta più di mille parole

7 dicembre 2018, di Redazione Wall Street Italia

di Ilaria Sangregorio

 

È il social che sta spopolando anche tra i professionisti, ideale per migliorare ulteriormente il proprio profilo aziendale

Chi l’avrebbe mai detto che nel 2018 Instagram sarebbe entrato a far parte della nostra quotidianità? Dalla colazione ai viaggi, questo social network è diventato a tutti gli effetti il nostro diario di bordo.

Una crescita esponenziale

Secondo gli ultimi dati condivisi nel report di We Are Social e Hootsuite, gli utenti italiani attivi mensilmente sono circa 16 milioni. A livello mondiale il numero sale invece a 813 milioni di utenti. Il 50,3 % di questi è donna, il 49,7% di sesso maschile, in una fascia di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Un social a misura di millennials.

Posizionamento

Raccontarsi autenticamente e in modo creativo è la mossa più intelligente da compiere. Prima di tutto stabilite un obiettivo, per esempio, costruire la notorietà; successivamente pensate al target che volete raggiungere (sulla base dei dati condivisi, è assodato che dovrete interfacciarvi per lo più con la categoria giovani tra i 18-35 anni). Scegliete poi cosa promuovere (voi stessi, un servizio, iniziative aziendali, promozioni, ecc.) e in quale formato ovvero storie, immagini, video, canale tv in diretta. Le opportunità di farvi notare non mancano.

Casi di successo

I consulenti finanziari hanno approcciato questo social timidamente. Monitorando il canale i professionisti iscritti sono meno di un centinaio, presidiato anche dalle principali reti con un proprio profilo aziendale come Widiba, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca, ecc.

Tra questi però vi è qualcuno che usa già in modo soddisfacente il social network delle immagini. Francesco Cambi, giovane consulente finanziario, amante di viaggi e arte, ha deciso di raccontare la sua professione attraverso degli scatti in bianco e nero. Le foto immortalano alcuni momenti della giornata: la lettura dei quotidiani di buon mattino accanto al padre/consulente con il quale condivide uno studio; i momenti di confronto e di studio relativi alla pianificazione. Sapiente l’uso dei “contenuti in evidenza” ognuno dei quali racchiude video-pillole di educazione finanziaria (dai Pir alle regole d’oro per chi vuole investire). Degno di nota è anche il lavoro grafico di Antonello Cincotta, consulente di Fideuram. I suoi post si contraddistinguono per lo schema univoco scelto: foto profilo, domanda in apertura, call to action; i suoi video raccontano casi reali e concreti di investimento/successione patrimoniale e la “soluzione” in chiusura del corto. Tra le donne spicca Antonella Lambri con i suoi scatti dedicati ai salotti finanziari o al suo impegno verso il mondo dell’imprenditoria femminile.

Nuovi formati e interazioni

Il video rimane il formato più apprezzato anche su Instagram. Puntate dunque a video formativi e in particolar modo alla creazione di uno spazio su Igtv una sezione di Instagram dedicata alla fruizione di contenuti video con durata superiore a un minuto, non molto differente al canale Youtube. Trovate l’estensione app sullo store del vostro smartphone. Utilizzate Instagram stories, seppur la durata è limitata a 24 ore, per migliorare impression (il numero di volte in cui il post o la storia da te pubblicati sono stati visti) e visibilità del profilo. Sfruttate questo formato per lanciare sondaggi o per generare commenti tramite q&a (seguite il profilo di Ubi Banca a tal proposito per farvi una idea).

Infine, realizzate scatti originali, semplicità e creatività devono contraddistinguere le vostre foto. Immaginate il canale come un diario visuale utilizzando sempre lo stesso filtro e rispettando la cadenza temporale (tutti i lunedì o weekend). Per trarre ispirazione vi consiglio di spulciare i seguenti profili: American Express, Ubi Banca, Ponypork, Benedetto Demaio, Letterfolk, Alex Pandrea. Ciò che accomuna questi profili è il filo conduttore che lega i post. Fate anche voi lo stesso! Scegliete lo stesso schema di colori così come uno sfondo univoco, pensate a un elemento unificante e fatene il perno della vostra comunicazione.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di novembre del magazine Wall Street Italia.

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