CONSORTE, SOLDI DALL’ESTERO CON LO SCUDO

27 dicembre 2005, di Redazione Wall Street Italia

Il presidente di Unipol, Giovanni Consorte, ha usufruito dello «scudo fiscale» varato dal governo Berlusconi per riportare in Italia capitali detenuti all’estero. Il ricorso (del tutto legittimo) allo «scudo» da parte di Consorte è certo. Le somme regolarizzate sarebbero sui 5 milioni di euro. Non è nota, invece, l’origine di questo patrimonio personale «rimpatriato» da Consorte, che oggi sarà interrogato a Milano. Sul lancio della scalata a Bnl da parte di Unipol spuntano, intanto, nuove intercettazioni. Consorte parla con il tesoriere dei Ds, Sposetti: «Di te mi fido – gli dice – ma a Fassino non dare dettagli». E il finanziere Emilio Gnutti ha dichiarato: «Non è vero quanto dice Fiorani. Non fui io il promotore della scalata ad Antonveneta».

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