Confusione totale Brexit, voto salta: sterlina ai minimi di 20 mesi

10 dicembre 2018, di Daniele Chicca

La confusione che regna intorno alla Brexit e l’incertezza su data e modalità dello svolgimento del voto chiave in Parlamento sul testo concordato dal governo britannico con le autorità Ue pesa fortemente sulla sterlina nella seduta odierna.

La divisa è scesa sul Forex ai minimi di 20 mesi, pagando le notizie secondo cui l’esecutivo guidato da Theresa May ha cancellato il voto previsto per domani, rinviando la ratifica del testo. Forse anche per paura di un esito negativo, che aprirebbe la porta a due scenari: no-deal (nessun accordo con Bruxelles) oppure un secondo referendum sulla Brexit.

La premier May ha partecipato a una conference call con i suoi ministri durante la quale, riportano gli organi di stampa, avrebbe dato l’annuncio dell’annullamento dell’appuntamento alla Camera dei Comuni previsto per l’11 dicembre. La leader dei conservatori desidera prima provare a rivedere l’accordo con l’Ue. Da parte sua la Commissione UE, l’organo esecutivo di Bruxelles, ha già risposto con un secco no.

Ue non vuole rivedere testo, May all’angolo

Le tensioni si fanno sentire sul valutario. Rispetto al dollaro americano la divisa britannica scambia sui livelli più bassi da aprile 2017, un anno dopo il voto popolare sulla Brexit. Il computo giornaliero è di meno 1,4% a quota $1,2555. La sterlina ha perso terreno anche rispetto all’euro, testando i minimi di tre mesi in area 1,1096 (-0,7%).

Neil Wilson di Markets.com ritiene che la situazione sia relativamente “fluida” al momento: “Se May cancella il voto per poter tornare a Bruxelles, questo potrebbe indicare la volontà di rinegoziare l’ipotesi del cosiddetto backstop o almeno la volontà di ottenere dei chiarimenti. L’UE aveva in precedenza già negato categoricamente la possibilità di firmare un accordo diverso da quello concordato e secondo lo strategist a questo punto “è molto difficile che il testo venga rivisto“.

Un’altra possibilità è che, data l’impossibilità di ottenere un’intesa che accontenti tutte le parti coinvolte, inclusi i Brexiteer della prima ora del suo partito, “May proporrà di indire un secondo referendum nel quale ai cittadini verrà chiesto se accettare o meno l’accordo. L’unico modo per descrivere la situazione è “un caos totale e gli investitori fanno bene ad avere un approccio cauto sugli asset finanziari britannici”, indica Wilson.

L’incertezza sta crescendo e pertanto i mercati sono “destinati ad assistere a un incremento della volatilità per la sterlina e per i titoli azionari e obbligazionari inglesi”.

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