Con Whole Foods Amazon rivoluzionerà supermercati

19 giugno 2017, di Alberto Battaglia

Anche se l’immagine della robotizzazione del lavoro più chiara nella mente è applicata agli impieghi di fabbrica, non andrebbe sottovalutata l’eventualità che si trovino a rischio anche i più familiari cassieri del supermercato e, in generale, i lavori legati alla vendita al dettaglio. Lo scrive il New York Times in un editoriale che riflette sulla recente acquisizione di Whole Foods da parte di Amazon. Si tratta della maggiore società alimentare in ambito biologico degli Stati Uniti, che la creatura di Jeff Bezos si è aggiudicata per 13,4 miliardi di dollari in contanti.

L’integrazione del gigante tecnologico con il mondo delle vendite al dettaglio verso quale scenario proietta il futuro? Secondo molti commentatori del mondo economico e finanziario, le catene di supermercati devono essere terrorizzate all’idea che Amazon sia entrata nel loro business, andando a colmare uno dei suoi pochi vuoti. Da Bezos gli analisti si aspettano che Amazon abbassi i prezzi e sbaragli la concorrenza, puntando molto sulla fidelizzazione del cliente. Il settore dei generi alimentari Usa ha perso 22 miliardi di dollari in Borsa venerdì, con i titoli Kroger, Target e Walmart che hanno fatto tutti un bel tonfo.

“Si entra in un negozio salutati per nome, da un computer con riconoscimento facciale che ti indirizza agli articoli che ti servono. (…) Passi il tuo telefono di fronte a tutto quello che vuoi acquistare, per poi uscire. Nella parte posteriore, i robot recuperano i tuoi oggetti da un magazzino e li consegnano alla tua casa tramite un’automobile senza conducente o un drone”, scrive Clair Cain Miller, offrendo una rappresentazione concreta quello che potrebbe essere un avvenire non troppo lontano.

Secondo le previsioni ufficiali dell’Ufficio di statistica del lavoro americano, la crescita dei posti di lavoro nel settore delle vendite al dettaglio sarà inferiore alla media generale da qui al 2024: il 2% contro il 6%. Se davvero sarà così, la tecnologia sarà uno dei maggiori responsabili di questo gap: un rapporto McKinsey, infatti, rivela che due terzi del tempo impiegato in mansioni svolte dai venditori degli alimentari può essere automatizzato. Il risparmio di tale evoluzione tecnologica sarebbe nell’ordine del 68%, derivanti da un inferiori costi per il lavoro.

Amazon ha già lanciato una sperimentazione consistente in un negozio senza cassieri o punti di pagamento: si chiama Amazon Go e, per il momento, è dedicata ai dipendenti della società. La merce che viene portata fuori dal negozio, con questo sistema, viene direttamente addebitata al compratore: è la cosiddetta “Just walk out techonology”. Tale servizio non è ancora pienamente efficiente, specialmente quando il negozio è affollato. Tuttavia è facile immaginare che, un domani, questo genere di innovazioni saranno implementate nel settore retail alimentare che, non a caso, è già finito nel mirino di Amazon.

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