Come la Brexit: colloqui Svizzera Ue in fase di stallo

3 settembre 2018, di Alessandra Caparello

Brexit docet. Come i colloqui tra Londra e Bruxelles per l’uscita di Londra dal mercato unico si trovano in una fase di stallo, così anche quelli in corso tra l’Ue e la Svizzera sono fermi.

E’ dal 2014 che sono in corso colloqui tra Bruxelles e Berna per formalizzare le relazioni tra le due parti, ora regolate da circa 100 accordi diversi, da inserire in un unico accordo quadro. Le tematiche da trattare sono tante e si va dalla libera circolazione delle persone, al riconoscimento reciproco in materia di valutazione della conformità, fino ai prodotti agricoli, al trasporto aereo e al trasporto terrestre.

Ueli Maurer, consigliere federale, nei negoziati in corso tra Svizzera e Unione europea su un accordo quadro proprio le banche cantonali costituiscono un ostacolo. Altro punto che ha decretato lo stallo nei colloqui quello sul trattamento salariale. Come scrive Swissinfo., le trattative sono entrate in fase di stallo nel corso dell’estate. L’UE esige dalla Svizzera, ad esempio, un ammorbidimento per quanto riguarda la protezione salariale e le misure di accompagnamento. Secondo la Commissione europea, questi due punti non sono compatibili con la libera circolazione delle persone. I colloqui si erano già impantanati sul desiderio della Svizzera di proteggere il proprio mercato del lavoro e la retribuzione e le condizioni per i lavoratori con sede in Svizzera. Ma a peggiorare le cose per Ginevra, la garanzia illimitata di beneficiare delle banche di proprietà statale del paese – le banche cantonali – potrebbe ora costituire un ulteriore ostacolo perché l’UE non consente questo tipo di aiuti di stato.

Maurer ha dichiarato inoltre che un accordo quadro avrebbe “un impatto importante sulla neutralità e lo metterebbe in discussione” e qualsiasi accordo con l’UE verrebbe sottoposto a un referendum vincolante in Svizzera. Il mancato accordo con l’UE potrebbe vedere il paese precipitare in una nuova era glaciale perché il mercato unico europeo è il più grande del suo genere per le esportazioni svizzere.

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