Colpo di stato ‘soft': Trump burattino dei generali

3 agosto 2017, di Daniele Chicca

Chi comanda veramente alla Casa Bianca non è Donald Trump. Negli ultimi giorni si sarebbe infatti instaurato un sistema ombra che gestisce il presidente degli Stati Uniti da dentro, in una sorte di colpo di stato militare “morbido”. A dirlo è uno dei massimi strateghi degli Stati Uniti, Thomas P.M. Barnett, secondo il quale dalla cacciata di Reince Priebus in avanti c’è un gruppo ristretto di uomini al comando.

L’ex analista di geopolitica per Wikistrat ritiene che con John Kelly capo dello Staff al posto di Priebus ora sono lui McMasters e Mattis a prendere le decisioni in campo di sicurezza nazionale. “Il sistema di fatto gestisce un Presidente inadatto con un colpo di stato militare soft“. “È confortante, ma al contempo triste”.

L’ex generale della Marina Kelly aveva già dato una dimostrazione di forza quando aveva, sembra, convinto Trump dell’inadeguatezza del direttore della comunicazione Anthony Scaramucci, che infatti – complice una telefonata a un giornalista del New Yorker assurda piena di insulti anche volgari agli ex dell’amministrazione Trump – è stato licenziato in tronco dopo soli 10 giorni di incarico.

Si è trattato dell’ennesimo licenziamento a sorpresa in seno all’amministrazione Trump e del terzo in pochi giorni dopo quello del portavoce Sean Spicer e di Priebus (avvenuto poche ore prima).  Citando una fonte interna alla casa Bianca, Politico fa sapere che Scaramucci non avrebbe potuto “in alcun modo” lavorare con Kelly.

Nel frattempo la portavoce della Casa Bianca Sarah Huckabee Sanders ha detto che il licenziamento di Scaramucci “rappresenta il modo migliore per dare al capo dello staff John Kelly il potere di azzerare tutto e di creare una propria squadra. Gli auguriamo ogni bene”.

L'ex generale della Marina John Kelly

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