Colpito dai rischi politici, euro è pronto alla riscossa. Grazie a Draghi

12 giugno 2018, di Daniele Chicca

L’euro, la controversa moneta unica che ha perso più del 5% negli ultimi tempi per via delle incertezze politiche legate soprattutto all’Italia, è pronto a riscattarsi. Secondo gli analisti di Russel Investments, la moneta unica ritroverà la spinta grazie a Mario Draghi.

Una sponda all’euro sui mercati valutari dovrebbe arrivare infatti dalla Bce, che giovedì 14 giugno si riunisce a Francoforte in uno dei meeting di politica monetaria e in generale degli appuntamenti più importanti dell’anno. Tra due giorni la Bce potrebbe infatti delineare la strategia per la fine del Quantitative Easing.

I mercati finanziari non sono ancora preparati all’eventualità, con gli investitori che difatti stanno alleggerendo le posizioni nel credito europeo. Tra aprile e maggio, tuttavia, l’euro ha perso più di cinque punti percentuali e per questo viaggia a un prezzo di sconto rispetto a certe divise rivali.

Il valore attuale dell’euro lo rende “relativamente attraente”, scrivono in una nota ai clienti gli analisti del fondo Russell Investments, che nel complesso ha in gestione circa 300 miliardi di dollari di asset.

I rischi associati all’agenda politico economica del governo euroscettico e anti sistema in Italia sono calati e le prospettive di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Bce già l’anno prossimo sono un altro elemento che gioca a favore della valuta fiat dell’Eurozona.

Alla luce di tutte queste considerazioni, il consiglio di Russell Investments, società Usa con sede a Seattle, è quello di andare “overweight”, ossia sovrappesare, l’euro sui mercati.

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