Immobiliare, crac gruppo assicurativo: a rischio $300 milioni di bond

9 marzo 2018, di Daniele Chicca

Durante l’ultima crisi finanziaria, diversi gruppi finanziari hanno dichiarato fallimento dopo l’effetto contagio partito dagli Stati Uniti. Sta succedendo di nuovo tutto da capo, però in Nuova Zelanda, dove 10 mila accordi per l’acquisto di proprietà immobiliari rischiano di saltare per l’improvvisa chiusura della società di finanziamento immobiliare Deposit Power. Sono infatti a rischio 300 milioni di dollari di deposit bond che fanno capo a investitori e promotori immobiliari, nel settore commerciale e residenziale.

I deposit bond sono un strumento comune in Australia, da usare al posto dei contanti per investire o comprare beni immobiliari. Contratti di questo tipo offrono al venditore la garanzia che l’operazione di compravendita verrà ultimata. Si tratta di una sorta di fideiussione: il venditore del bene immobiliare che riceve il bond emesso da una compagnia di assicurazione o da una banca sa che verrà ripagato con la somma prevista a una data prestabilita in futuro.

Dopo che CBL Insurance – gruppo con sede in Nuova Zelanda ma che ha anche filiali e attività in Europa – ha fatto crac finendo in liquidazione provvisoria, alcuni gruppi di credito al consumo e assicurativi che con essa facevano affari sono stati costretti a chiudere i battenti: tra questi figura per l’appunto Deposit Power, impresa che fornisce metodi di finanziamento ai mutuatari, agli investitori immobiliari e agli acquirenti di case in Nuova Zelanda.

Se si effettua una chiamata agli uffici di Sidney di Deposit Power si riceve come risposta che “sta incontrando difficoltà esterne” e che non può eseguire alcun affare al momento. I broker immobiliari, che agiscono da intermediari tra i debitori e i creditori e che hanno consigliato i prodotti congelati al loro clienti, sono chiaramente preoccupati e non sanno come comportarsi.

I Bond di Deposit Power sono stati venduti a cittadini acquirenti della prima casa, pensionati, liberi professionisti, trust, società e anche fondi auto gestiti che investono nel mercato delle proprietà immobiliari, commerciale o residenziale. L’azienda è nata nel 2012 ed è sottoposta ai controlli dell’autorità australiana ASIC (Australian Securities and Investments Commission).

Un deposito garantito è un metodo alternativo per investire in una proprietà immobiliare. Questi depositi ora non si sa se torneranno mai indietro. CBL non ha ancora informato i liquidatori australiani per far sapere se Deposit Power sarà in grado di ripagare i bond emessi. Non c’è da essere ottimisti: quando le autorità ordinano la chiusura di una società di fideiussione o di riassicurazione, di solito il motivo è che le garanzie non hanno più valore. La questione dunque non è tanto se qualcuno rivedrà mai i propri soldi per intero, quanto piuttosto se qualcuno rivedrà mai qualcosa.

I liquidatori hanno consigliato alle persone ed entità assicurate da CBL, o qualsiasi beneficiario delle sue polizze assicurative, di chiedere un consiglio esterno ad esperti sul da farsi. E dire che a fine 2016 il rating sulla solidità finanziaria del gruppo era di “A-” e quello come emittente di credito di A (“Eccellente) con una prospettiva stabile, stando all’agenzia AM BEST.

Effetto domino: fine commercializzazione in Europa

In Europa una delle prime vittime è stata Alpha Group Insurance, che dipendeva dalla presenza di CBL nel dominio dell’assicurazione e fideiussioni nel settore delle costruzioni. Il 3 marzo il gruppo è stato messo in liquidazione, con la messa in “run-off” del suo portafoglio di prodotti assicurativi.

La fine di questa compagnia assicurativa, presente sul mercato francese da diversi anni, è anch’essa la conseguenza diretta del default di CBL, il principale gruppo di riassicurazione di Alpha Group, gruppo danese che per questo può beneficiare di un fondo di garanzia da utilizzare in caso di sinistro. In italia Alpha Group è presente con Alpha Insurance A/S, divisione che opera in libera prestazione di servizi (senza una sede stabile, principalmente nel settore delle cauzioni) tramite un accordo di collaborazione con Blu Insurance.

Anche in Francia e in Italia la situazione inizia a preoccupare. Di recente l’autorità di vigilanza danese (la Danish financial services authority) ha reso noto di aver chiesto ad Alpha Insurance A/S di ridurre la valutazione di alcuni crediti. Le autorità si aspettano che la richiesta incida sulla capacità dell’impresa di soddisfare il requisito di solvibilità. La stessa autorità danese si è riservata di chiedere l’adozione di un piano di risanamento.

In Italia l’Ivass segue l’evoluzione della situazione in contatto con la Danish financial services authority, Eiopa e gli altri supervisori interessati. In Francia intanto l’autorità di controllo prudenziale e di risoluzione ha chiesto agli intermediari assicurativi di non continuare più a commercializzare nel paese i contratti dell’azienda irlandese CBL Insurance Europee dai e di non rinnovarli alla loro scadenza.

I risparmiatori e i mutuatari sono avvisati: dal 28 febbraio la banca centrale d’Irlanda ha vietato con effetto immediato alla filiale del gruppo neozelandese CBL Corporation Limited, la cui sede europea è a Dublino, di sottoscrivere polizze e contratti di assicurazione, precisando che i contratti esistenti restano invece in vigore.

Ai gruppi ed entità intermediari dipendenti da CBL, il più vecchio e importante gruppo neozelandese tra quelli specializzati nel settore delle fideiussioni all’estero e delle assicurazioni in patria, è stato ordinato di interrompere immediatamente la vendita in Francia dei contratti di CBL Insurance Europe, la quale da parte sua ha dichiarato di aver messo in commercio nel paese dei contratti nell’ambito del regime della libera prestazione dei servizi.

Spetta dunque agli intermediari che hanno distribuito i contratti, rispondere alle domande e preoccupazioni dei loro clienti sulle conseguenze sulla gestione del loro prodotto. CBL Insurance, che in Europa ha sedi rappresentative anche a Londra e Copenhagen, ha fatto sapere che abbandonerà il mercato delle assicurazioni e fideiussioni nel mercato delle costruzioni in modo definitivo a partire dal 2019 in Francia. In Europa CBL ha sedi anche a Londra e Copenhagen.

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