Clinton come Putin, coinvolta in qualche modo nei Panama Papers

18 aprile 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – A un giorno dalle primarie dello Stato di New York, che potrebbero risultare decisive per darle la vittoria nella corsa alla candidatura del partito Democratico alle prossime elezioni presidenziali Usa, Hillary Clinton ha dovuto subire una doccia fredda.

Come riporta il giornale McClatchy, con le ultime rivelazioni emerse dai documenti top secret dei Panama Papers si è ampliato il numero di conoscenze di Clinton coinvolte nello scandalo di evasione fiscale planetaria. Si parla di personaggi con cui i coniugi Clinton hanno avuto a che fare o hanno ricevuto donazioni per la loro fondazione durante i loro 40 anni passati a ricoprire incarici pubblici.

Di recente Clinton ha accusato senza mezzi termini gli affari nascosti al fisco americano emersi dai Panama Papers, ma se si va a guardare alle personalità coinvolte si scopre che molti intestatari di conti offshore creati dalla società legale Mossack Fonseca nei paradisi fiscali hanno legami con l’ex segretario di Stato e con suo marito, l’ex presidente Bill Clinton.

Tra questi si possono citare Gabrielle Fialkoff, direttrice finanziaria della prima campagna di Hillary Clinton per il senato; Frank Giustra, un magnate canadese del settore minerario che ha viaggiato in giro per il mondo con Bill Clinton; la famiglia Chagoury, che ha donato 1 miliardo per finanziare i progetti della fondazione Clinton Global Initiative; e il miliardario cinese Ng Lap Seng, che è stato al centro dello scandalo di raccolta fondi del partito Democratico ai tempi in cui Bill era presidente.

A usare lo studio legale panamense è stata anche la società fondata dall’investitore miliardario Marc Rich, poi scomparso. Rich è un manager di fondi hedge e fondatore di Glencore. Condannato per evasione fiscale e per aver firmato accordi con l’Iran in un periodo in cui questo era vietato per via delle sanzioni economiche internazionali, ha ottenuto la grazia nelle ultime ore della presidenza Clinton. Non ha trascorso un solo giorno dietro le sbarre, dal momento che quando è stata pronunciata la sentenza di incriminazione l’imprenditore e finanziere si trovava all’estero, in Svizzera.

Ad apparire nei Panama Papers sono anche diversi partner d’affari di Rich, tra cui Sergei Kurzin. L’ingegnere e investitore russo, che ha aperto insieme a Giustra un conto nelle isole Vergini britanniche, ha effettuato una donazione compresa tra i 50 mila e 100 mila dollari.

Fonte: McClatchy

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