CLINTON: 20 MILIONI DI NUOVI POSTI DI LAVORO

3 dicembre 1999, di Redazione Wall Street Italia

Il presidente Bill Clinton si e’ attribuito oggi il merito del grande rialzo di Wall Street, rivendicando il fatto che la sua amministrazione ha creato – da quando e’ presidente – 20 milioni di nuovi posti di lavoro.

Assumendosi il credito per la bonta’ delle scelte di politica economica, sociale e fiscale della sua amministrazione, in una conferenza stampa negli uffici della Casa Bianca, Clinton ha detto: ”Abbiamo creato 20.043.000 di posti di lavoro; si tratta di uno scenario molto diverso e molto piu’ positivo, questo, rispetto a 7 anni fa, quando fui eletto”.

”Il tasso di disoccupazione – ha continuato il presidente – e’ al minimo degli ultimi 29 anni, e a febbraio gli Stati Uniti batteranno il record della piu’ lunga fase di espansione economica in epoca di pace della storia americana”.

Clinton ha messo in evidenza che la creazione di posti di lavoro riguarda soprattutto personale qualificato, e non i lavori de-specializzati; e inoltre che l’espansione e’ agevolata dall’enorme sviluppo tecnologico in cui sono impegnate le aziende Usa. La politica fiscale, con l’obbiettivo – raggiunto – di portare al pareggio e poi in attivo il bilancio degli Stati Uniti, ha infine contribuito a creare un clima favorevole al ribasso dei tassi d’interesse, che sono poi il vero motore della ripresa.

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