CITIGROUP: SALVATAGGIO D’EMERGENZA DAGLI ARABI

27 novembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

In merito a voci circolate in tarda serata nelle banche d’affari di New York, alcuni trader sostengono che Citigroup (C) starebbe per ricevere tra i $6.5 e i $7.5 miliardi in cash come sostegno dal braccio finanziario del governo di Abu Dhabi. Una vera ciambella di salvataggio per Citigroup, che ieri ha perso piu’ del 6% scivolando al di sotto della soglia dei $30 per la prima volta in 5 anni in parallelo ad alcune speculazioni su un massiccio taglio del personale. L’accordo, secondo i rumors, in cambio dell’infusione di petro-dollari darebbe al gruppo di investimento dell’emirato arabo un pacchetto del 5% di Citigroup, maggiore di quello del principe saudita Alwaleed bin Talal.

In un mercato come questo, pensi davvero che informazioni gratis possano bastare? Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link style="color:blue">INSIDER

L’intervento si e’ reso necessario per il continuo scivolamento a Wall Street del titolo di una delle banche piu’ colpite dalla terribile crisi dei mutui subprime e il cui livello di riserve di capitale ha subito forti erosioni. Il Ceo e Chairman Charles Prince tre settimane fa fu costretto alle dimissioni dopo che la banca, che aveva gia’ subito perdite di diversi miliardi di dollari, ha annunciato che avrebbe svalutato il proprio portafoglio per perdite di ulteriori $11 miliardi.

Citigroup e’ compreso nell’indice Dow Jones Industrials. Il Dow e’ calato lunedi’ di 237 punti: la paura di un pesantissimo credit crunch e di una recessione in arrivo negli Stati Uniti hanno spinto l’indice ufficialmente in zona “correzione”, in calo -10% dal picco di ottobre di 14164.53.

Aumentano quindi le paure di una crisi nel settore creditizio, alimentata dal calo immobiliare. La banca d’affari HSBC ha annunciato ieri un investimento da $35 miliardi per salvare due dei suoi fondi (SIV) in difficolta’. Goldman Sachs (GS) ha stimato svalutazioni per $12 miliardi da parte dell’istituto creditizio a causa della difficile situazione creatasi col “credit crunch”. Uno dei titoli in piu’ forte ribasso lunedi’ e’ stato ancora una volta Countrywide (CFC), investito dai sell quando il senatore di New York Chuck Schumer ha detto che vuole chiarezza su alcuni prestiti fatti dalla Federal Home Loan Bank di Atlanta alla finanziaria specializzata in mutui immobiliari. Countrywide e’ crollata del 10.5% a $8.64.

Assolutamente da leggere l’analisi di Antonio Cesarano:

CREDIT CRUNCH: CHI, COME, QUANDO, PERCHE’. E COSA ACCADRA’ IN FUTURO

parla di questo articolo nel Forum di WSI

Hai dimenticato la password?