Citi, impiegati “a basso valore” dimezzati in 5 anni

18 giugno 2018, di Alberto Battaglia

Dopo le affermazioni del Ceo di Deutsche Bank, John Cryan, anche il presidente di Citi, Jamie Forese ha evocato uno scenario assai duro per i dipendenti del settore bancario: in un’intervista rilasciata al Financial Times, Forese ha sostenuto che il 50% degli impiegati in “compiti a basso valore aggiunto” sono a rischio, con un rifermento preciso al settore “technology and operations”.

Nel dettaglio il presidente di Citi ha dichiarato: “Abbiamo 20mila posizioni operative, nel corso dei prossimi 5 anni, potrebbero diventare 10mila”. La banca, tuttavia, potrebbe assumere di più in altre aree come vendite e ricerca. “Se il tuo lavoro comprende un sacco di battute sulla tastiera, hai meno probabilità di avere un futuro felice “, ha aggiunto al Financial Times il presidente di Barclays, Tim Throsby.

Secondo Ft Research fra il 2007 e il 2017 sono scomparsi quasi 60mila posti di lavoro da otto fra le maggiori 10 banche d’investimento al mondo: se le previsioni di Forese fossero estese a tutto il settore i tagli futuri supererebbero quelli del recente passato.

Si è detto di diverso parere, invece, Samir Assaf, responsabile del global banking Hsbc. La banca britannica è stata fra le più attive nei tagli al personale fra 2007 e 2017: “non c’è molto altro da fare” in termini di sostituzione dello staff, “abbiamo raggiunto un punto, sotto il profilo del risk management [che non permette molti altri tagli]. Penso potrebbe verificarsi una riduzione compresa fra il 5 e il 10% nei prossimi cinque anni”.

Hai dimenticato la password?