Cina, pugno di ferro contro illeciti in Borsa: multa da $800 milioni

16 marzo 2018, di Mariangela Tessa

La Cina stringe i cordoni sugli illeciti che riguardano il mercato azionario. Lo dimostra la multa da 5,5 miliardi di yuan ($ 870 milioni di dollari) comminata due giorni fa per manipolazione del mercato azionario. Si tratta della più grande sanzione di sempre per questo tipo di violazione.

Nel mirino delle autorità di Pechino, è finito il gruppo di logistica Xiamen Beibadao accusato di aver manipolato i prezzi delle azioni di tre società quotate a Shenzhen, Jiangsu Zhangjiagang Rural Commercial Bank Co., Jiangsu Jiangyin Rural Commercial Bank Co. e Guangdong Hoshion Aluminum Co. La multa è quasi sei volte superiore al fatturato del gruppo.

Ricordiamo, a questo proposito, che le autorità cinesi hanno lanciato una campagna per eliminare il comportamento illecito nel mercato azionario. Liu Shiyu, presidente della China Securities Regulatory Commission, nel febbraio 2017 aveva dichiarato a questo proposito che avrebbe perseguito scorrettezze e illeciti nei confronti del mercato:

“Le multe diventeranno sempre più alte man mano che i regolatori intensificheranno il giro di vite sulle irregolarità del mercato”, ha detto Yin Ming, vice presidente di Baptized Capital. “È un segnale chiaro per ridurre le negoziazioni speculative  e garantire un mercato stabile”.

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