Cina, pessimismo sui Bond contagia anche le Borse

30 ottobre 2017, di Daniele Chicca

Durante l’ultimo congresso del Partito Comunista – l’appuntamento politico più importate in Cina che si svolge ogni cinque anni – che ha rafforzato i poteri del presidente Xi Jinping, elevando il suo status a livelli quasi pari a quelli di Mao Tsetung, la calma ha regnato sovrana sui mercati finanziari della seconda potenza economica al mondo. Ma da questa settimana la situazione si fa più tesa.

I bond governativi della Cina hanno esteso le perdite del mese di ottobre subendo un’ondata di vendite. Gli investitori temono che le misure del governo volte a impedire le attività creditizie allegre possano portare a una stretta della liquidità, vanificando le misure accomodanti della banca centrale che sta iniettando i mercati di denaro facile.

Il governo ha intenzione di ridurre la leverage del sistema finanziario per contenere i preoccupanti livelli di indebitamento del settore privato. L’indice della Borsa di Shanghai perde lo 0,73% con i titoli a bassa capitalizzazione (small-cap) che sono quelli più colpiti dagli ordini di vendita in Cina.

Citato da Bloomberg Hao Hong, chief strategist di Bocom International Holdings per la Cina, nota come “il pessimismo nel mercato obbligazionario stia contagiando anche l’azionario“.

“L’incremento dei rendimenti dei Bond governativi sta peggiorando il sentiment di mercato e sta anche aumentando i costi di finanziamento delle aziende”. Le imprese più piccole sono quelle che subiranno maggiormente gli effetti della stretta di liquidità, dal momento che fanno maggiore affidamento sul mercato che non sulle banche per ottenere finanziamenti”.

Al congresso del partito comunista della Cina il leader Xi è stato rieletto e ha visto rafforzati i suoi poteri. Il suo governo, oltre a varare probabilmente una nuova repressione contro i politici dell’opposizione e contro la corruzione, che per il momento ha visto più di 1,5 milioni di funzionari indagati in cinque anni, intende imporre inoltre una stretta sulla liquidità per scongiurare un aumento dei debiti e ridurre i rischi sistemici.

In seduta sul mercato secondario i rendimenti dei titoli di Stato decennali hanno toccato i massimi di oltre tre anni. Sul versante azionario, le Borse europee sono altalenanti con Madrid e Milano sopra i livelli di parità, mentre i future sui principali indici di Borsa fanno presagire un avvio sottotono a Wall Street.

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