Chi punta contro l’euro ora, rimarrà bruciato

19 febbraio 2018, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) –  Scommettere contro l’euro significa sfidare non solo la Bce – e nello specifico la promessa di fare tutto (“whatever it takes”) pur di salvare la moneta unica di Mario Draghi – ma anche il Pentagono. Così ha detto alla CNBC Michael Ivanovitch, analista indipendente, economista senior presso l’OCSE a Parigi e la Federal Reserve Bank di New York.

“Oggi gli Stati Uniti sono un socio azionista con una quota di diverse migliaia di miliardi in un’Europa sicura e prospera che ospita i suoi più grandi impianti militari off-shore”, sottolinea l’esperto. Ecco perché “la Germania ha confermato la sua ferma adesione all’architettura statunitense sulla sicurezza in Ue, infliggendo un duro colpo ai francesi”.

A quanto pare Berlino non è pronta a cooperare in quelli che considera nuovi, costosi e inutili progetti di riforma della zona euro presentati dal governo francese lo scorso anno e che farebbero contenta l’Italia. Secondo Ivanovitch ciò non significa che l’Unione europea e la zona euro cadranno presto in rovina, visto che le forze anti-UE sono in ritirata un po’ ovunque.

“Anche gli ex euroscettici tra i principali contendenti al potere alle elezioni italiane del 4 marzo sono ora tutti pro-europa”.

Non offrono possibilità di scommesse ribassiste sull’euro neanche gli sviluppi economici e finanziari visto che le dinamiche di crescita dell’unione monetaria e il quadro dell’occupazione migliorano, al massimo ci sono evidenti problemi di finanze pubbliche.

“Paesi ad alto indebitamento come Grecia, Italia e Portogallo registrano avanzi di bilancio primari (bilanci di bilancio al lordo degli interessi passivi sul debito pubblico) compresi tra il 2,4 per cento del PIL (Italia) e il 6,7 per cento del PIL (Grecia), il che significa che le passività debitorie si stanno stabilizzando su una tendenza decrescente. (…) Non vi sono minacce per la stabilità politica dell’ UE o della zona euro”.

La BCE inoltre quest’anno ha fatto sì che l’economia e il sistema finanziario dell’area euro registrassero uno dei loro migliori anni dopo l’adozione della moneta unica. 

“Il mio messaggio a chi scommette contro l’euro è: non sfidate il whatever-it-takes di Mario Draghi. Siate pazienti. Il suo mandato scade l’anno prossimo. I tedeschi non vedono l’ora di vederlo andare via. Se, come sembra abbastanza possibile, i tedeschi vinceranno sulla Francia e metteranno un loro uomo a capo della BCE, forse mi unirò a voi…”

 

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