CFO Excel al suo staff: “Non usatelo”

24 novembre 2017, di Alessandra Caparello

Il programma Excel ha rivoluzionato la contabilità negli anni ottanta ma non è riuscita a tenere ilpasso con le esigenze delle moderne unità di corporate finance. E ora è messo al banco degli imputati direttamente dal direttore finanziario di Adobe Mark Garrett.

Come scrive il Wall Street Journal, Garrett stesso racconta che il suo team fa fatica a tenere traccia del turnover nelle posizioni lavorative presso la società, processo può richiedere giorni visto che occorre estrapolare dati da diversi sistemi in fogli di calcolo Excel.

“Non voglio che gli addetti alla pianificazione finanziaria dedichino il loro tempo a importare, esportare e manipolare dati, voglio che si concentrino su ciò che questi dati comunicano”.

Così ha fatto sapere Garrett, che si sta impegnando nell’eliminazione di Excel da questo processo. Molti altri direttori finanziari di altre grosse aziende stanno seguendo il suo esempio, come i cfo della catena americana di ristoranti P.F. Changs China Bistro, ABM Industries e Wintrust Financial e al posto di Excel  molte aziende stanno scegliendo le nuove tecnologie basate sul cloud di Anaplan, Workiva, Adaptive Insights e altri.

Ma perché queste reticenza nei confronti di Excel? Non è stato progettato per fare il grosso del lavoro nell’area finanziaria di una società”, ha ricordato Paul Hammerman di Forrester Research. Possono esserci errori nel foggio di calcolo e le versioni più vecchie non consentono a più utenti di lavorare insieme a un unico documento, considerando anche che c’è un limite alla quantità di dati che possono essere inseriti in un singolo documento. L’ultima versione di Excel, lanciata quest’estate, permette a più utenti di collaborare a un singolo documento, ma forse ciò non è bastato.

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