CEO Jupiter: “Forti timori per situazione geopolitica”

28 febbraio 2018, di Alessandra Caparello

NNEW YORK (WSI) – Esprime forti preoccupazioni per la situazione geopolitica il CEO di Jupiter Martin Slendebroek, che ha messo in guardia dall’impatto che potrebbe esserci proprio sull’asset manager londinese quest’anno e altre imprese quest’anno.

Secondo Slendebroek soffiano venti negativi nell’anno che includono instabilità politica e tassi di interesse in aumento, anche se lo stesso CEO ha ammesso che avrebbe apprezzato una certa volatilità.

“Un ritorno della volatilità sui mercati dovrebbe migliorare le opportunità offerte agli investitori attivi. D’ altro canto, l’aumento dei tassi sarebbe meno positivo per il settore dei redditi fissi. Ma la principale preoccupazione per tutti e non solo per Jupiter è la situazione geopolitica“.

Le parole di Slendebroek arrivano mentre il gruppo presenta i risultati 2017, evidenziando un afflusso netto di 5,5 miliardi di sterline, nettamente superiore a quello di 1 miliardo di sterline dell’anno precedente. Complessivamente i ricavi netti sono stati pari a 409,5 milioni di sterline, in crescita del 17% e comprensivi di un aumento delle commissioni nette di gestione del 19% a 392,4 milioni di sterline. L’ amministratore delegato Slendebroek ha sottolineato inoltre che, nonostante un anno di successo, rimangono le sfide prossime per il gruppo.

“Il successo della costruzione internazionale ha contribuito a costruire e riorganizzare il business del Regno Unito. Negli anni precedenti al 2017, i flussi netti erano sempre stati quasi al 100% fuori del Regno Unito, ma nel 2017 siamo stati in grado di dire che la nostra attività nel Regno Unito è tornata a formarsi, mentre l’ attività internazionale continua a produrre”.

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