Catalogna: cosa stabilì la Nueva Planta

21 settembre 2017, di Alessandra Caparello

Il 1° ottobre la Catalogna sarà chiamata a votare il referendum sulla sua indipendenza dalla Spagna, anche se il governo guidato da Mariano Rajoy non ci sta e passa alla controffensiva dichiarando il voto illegale perché non previsto dalla Costituzione.

Catalogna indipendente: un po’ di storia

A livello storico la Catalogna è sempre stata autonoma. E dal XIV secondo che si parla di Principato di Catalogna identificando quella porzione di territorio in Spagna che era sotto ila giurisdizione del re d’Aragona del castello di Barcellona. Il territorio del principato di Catalogna era abbastanza vasto e comprendeva non solo Barcellona, ma anche Tarragona, Girona, Lleida e la catalogna del Nord. Dopo una prima dominazione araba, la regione fu soggetta al dominio carolingio e riuscì a sviluppare ben presto una forte autonomia nell’amministrazione del suo territorio che finiva per rispondere alla gestione principale della città di Barcellona.

In seguito a cambiare l’assetto della regione i matrimoni combinati tra reali. Nel 1134 Ramon Berenguer IV di Barcellona sposò Petronilla d’Aragona unendo così due casate regnanti, con l’unione dei due titoli e la creazione della Corona d’Aragona. Sotto la Corona d’Aragona erano raccolti i territori dei rispettivi monarchi ma ognuno dotato di ampia autonomia, con autonome istituzioni e parlamentai e quelli preesistenti vennero mantenuti.

I decreti Nueva Planta

Ma la guerra di secessione spagnola era dietro l’angolo e vide salire al potere il borbonico Filippo d’Angiò che prese il nome di Filippo V che una volta divenuto re, non attese molto per punire i territori che si opposero alla sua ascesa tra cui proprio la Catalogna.

Il re emanò così i decreti di Nueva Planta, provvedimenti firmati tra il 1707 e il 1716 con cui venne radicalmente modificata l’organizzazione territoriale dei regni spagnoli.

I primi tre decreti riguardarono i territori di Valencia, Aragona, Saragozza, Baleari e Maiorca e il quarto invece la Catalogna. Il decreto di Nueva Planta relativa alla Catalogna venne firmato il 16 gennaio del 1716  e il re attuò la sua vendetta. Vennero dichiarate illegittime la lingua autoctona, il catalano sostituito con il castigliano, lingua ufficiale di tutte le istituzioni. Inoltre furono soppresse tutte le istituzioni politiche catalane (la Generalitat – il Governo -, le Corts Catalanes – il Parlamento – e il Consell de Cent – il Consiglio dei Cento).

Al posto del viceré venne nominato un capitano generale e la Catalogna venne suddivisa in corregidurías anziché nelle tradizionali vegueries. Chiuse anche le università catalane che avevano appoggiato l’arciduca d’Austria e trasferite a quella di Cervera, che era rimasta fedele a Filippo V.

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