Case, crescono acquisti. Ma Confedilizia smentisce Entrate: “Altro che ripresa”

1 marzo 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Per il terzo anno di fila il mercato immobiliare italiano cresce a due cifre e supera 1 milione di immobili venduti, un record dal 2011. A dirlo la nota OMI, l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata oggi che delinea l’andamento del mattone nel quarto trimestre 2016.

In particolare l’aumento per le compravendite è del 16,4% nell’ultimo trimestre facendo chiudere il 2016 con un +18,4%. Tra le grandi città in testa svetta Torino dove le compravendite segnano un +26,4%, Bologna (+23,7%) e Genova (+22,9%) e Milano (+21,9%). Superano oltre 20 punti percentuali di rialzo anche Bologna (+23,7%), Genova (+22,9%), Milano (+21,9%), mentre mostrano una crescita più contenuta Napoli (+17,1%), Firenze (+16,0%) e Roma (+10,6%). Palermo si rivela il mercato residenziale meno dinamico, con 4.795 scambi, pari al +9,2%

Rispetto al 2015, aumenta l’acquisto della nuda proprietà che segna un +11,5%, più forte nei comuni non capoluogo (+12,5) rispetto ai capoluoghi (+9,5%). In rialzo gli acquisti di casa tramite mutuo che segnano un +27,3%. Scende del 4% rispetto al 2015, sempre in relazione ai mutui, la rata mensile iniziale aggirandosi sulla media nazionale di 587 euro. Bene anche le vendite delle pertinenze (+19,5%), come cantine, box e posti auto. Cresce anche il mercato non residenziale, con le compravendite di uffici e istituti di credito segnano una crescita del 12,5% e 9.946 transazioni, anche se l’andamento annuo ha mostrato oscillazioni più evidenti rispetto agli altri comparti.

Nel dettaglio il settore commerciale ha registrato un’inversione di tendenza, con tassi costantemente positivi e stabilmente a doppia cifra sull’intero territorio nazionale. In particolare sono state scambiate 30.586 unità, con un incremento del 16,6% rispetto al 2015. Il settore produttivo (capannoni e industrie) ha prodotto, infine, la crescita più significativa, in termini percentuali, all’interno del comparto non residenziale, con un +22,1% e 11.287 transazioni.

Se il 2016 si è chiuso con il segno positivo, cosa accade nei primi due mesi del 2017? A porsi la domanda il Centro Studi di Casa.it secondo cui il mercato immobiliare residenziale continua nel suo percorso di crescita e questo trend, molto probabilmente, proseguirà anche nei prossimi mesi.  A febbraio 2017 infatti, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la domanda di abitazioni è infatti cresciuta a livello nazionale del +7,7% mentre i prezzi iniziano a registrare un segno positivo (+0,8%) dopo sette anni di valori negativi, con un prezzo medio di 2.160 €/mq.

Ma non tutti però vedono positivamente questi dati resi noti dall’Agenzia delle Entrate come il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa.

“I dati dell’Agenzia delle entrate dimostrano che il mercato immobiliare italiano è ancora in crisi. Nel 2016, il numero delle compravendite è stato inferiore di circa il 25 per cento (– 24,92%) rispetto al 2008, ultimo anno prima della crisi finanziaria mondiale, e di circa il 14 per cento (– 13,64%) rispetto al 2011 (con una punta del – 31% per il terziario), ultimo anno prima dell’inizio della ipertassazione patrimoniale Imu-Tasi (…)  Altro che ripresa, il settore immobiliare è ancora in piena sofferenza e il motivo sta nel fatto che è stato colpito da due crisi: quella internazionale del 2008/2009 e quella, tutta italiana, causata dalla triplicazione della tassazione iniziata nel 2012. Per porre rimedio a tutto ciò, la soluzione è semplice: basta fare il contrario di quello che è stato fatto finora”.

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