Casa di proprietà non è più un tesoretto in Italia

30 ottobre 2018, di Alessandra Caparello

Sei un proprietario immobiliare? Benvenuto tra i nuovi poveri. Così titola un articolo di Andrea Guarise, fondatore di Algebria Capital  pubblicato su Econopoly, rubrica de Il Sole 24 Ore.

La leggenda che chi ha una casa di proprietà stia tutto sommato bene in realtà non è poi così vera e Guarise lo spiega numeri alla mano. Il valore delle case è sceso di oltre il 15% negli ultimi 8 anni, così anche il valore medio delle compravendite che passa da 148mila a 126mila e di contro sale il mercato delle aste immobiliari.

Numeri importanti che considerando che oggi, dopo 10 anni, la crisi del mattone non è finita, finiscono per tradursi in sempre più case presenti sul mercato ma vecchie e quindi che valgono poco. “Non mancano immobili, mancano immobili appetibili” dice Guarise che indica allora come si comportano i proprietari di immobili oggi.

O “svendono”, come in parte dicono già i dati appena riportati, oppure si orientano verso il mercato degli affitti, che a guardare i dati sta riscontrando un interesse sempre maggiore (..)  A ciò si aggiunge il fatto che secondo la valutazione delle famiglie, l’abitazione di residenza, valeva in media poco meno di 1.800 euro al metro quadrato, il 7% in meno rispetto al valore del 2014 e il 23% in meno rispetto a quello del 2006.

C’è solo un piccolo problema: questi 1.800 euro/mq sono una valutazione (ecco la parola chiave), non il prezzo finale di vendita, che come abbiamo visto, e come riportano i dati, è in costante inesorabile calo. C’è una differenza significativa: la percezione di essere “ricchi” perché si possiede casa, che vale ancora molto. Non è così. (..) Quello che è ritenuto un tesoretto, in realtà a guardarlo bene, tanto tesoretto non è.

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