Carney deprime la sterlina: “Non è ancora l’ora di alzare tassi”

20 giugno 2017, di Mariangela Tessa

“Ora non è ancora il momento di fare quell’aggiustamento”, cioè di alzare i tassi di interesse. Lo ha detto il Governatore della Bank of England Mark Carney in un discorso a Londra. Sono bastate queste parole per dare una spallata alla sterlina che, sul mercato valutario, ha accelerato al ribasso, scendendo ai minimi di una settimana sotto la soglia di 1,27 dollari.

Carney ha evidenziato in particolare la bassa crescita dei salari e i rischi della Brexit:

“Nei prossimi mesi vorrei vedere come la crescita dei deboli consumi viene compensata da altre componenti della domanda, se gli stipendi restano stabili, e più in generale, come l’economia reagisce alla prospettiva di condizioni finanziarie più strette e alla realtà dei negoziati sulla Brexit”, ha spiegato.

Nel primo discorso dopo oltre un mese, Carney ha puntato il dito contro contro debolezza dell’economia, spiegando che le pressioni sull’inflazione interna restano attenuate e che la crescita delle retribuzioni è anemica.

Non sono mancati riferimenti alla Brexit. Carney ha anche evidenziato il livello di incertezza intorno ai negoziati tra Gb e Ue, affermando di voler vedere come l’economia risponde alla “realtà dei negoziati sulla Brexit”.

Nell’ultimo meeting di politica monetaria la BoE ha mantenuto il costo del denaro ai minimo storici dello 0,25%, ma per la prima volta dal 2007 ben tre membri su nove hanno chiesto un cambio di rotta. Carney ha votato per lo status quo anche se avare lasciato intendere che un rialzo non era impossibile. Alla luce delle dichiarazioni di oggi, però, le speranza di un rialzo, almeno nel breve periodo, sembrano lontane.

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