Capitali si rifugiano in massa in Germania, Olanda e Finlandia

13 giugno 2018, di Daniele Chicca

Gli squilibri nel sistema degli euro pagamenti sono ben noti: le banche centrali dei partner della Germania – in primis Italia, Francia e Spagna – devono alla Bundesbank sempre più denaro, circa un migliaio di miliardi di euro.

Il trend dei saldi del sistema di pagamento interbancario europeo, inoltre, è in accelerazione e pertanto questi soldi dati in prestito diventano sempre meno sicuri.

L’Italia ha un debito Target 2 di 464,7 miliardi di euro da colmare nei confronti delle altre banche centrali, mentre la Spanga di 376,6 miliardi. I debitori devono alla Germania, all’Olanda e alla Finlandia in totale mille e 157 miliardi di euro.

Si tratta di somme che equivalgono a nuovi massimi assoluti e che difficilmente saranno restituite. Per capire bene come funziona il sistema Target 2 ci si può rifare all’analisi di Sergio Cesaratto. Il professore di economia ha effettuato uno studio esaustivo sull’argomento in cui si chiede se i debiti contratti dalle banche centrali siano da considerare effettivamente debiti a carico dei paesi di riferimento. La risposta è un perentorio si.

Un migliaio di miliardi di dollari sono i debiti che le banche centrali dell'area euro devono alla Germania

A maggio le passività della sola Italia sono aumentate di quasi 40 miliardi di euro. Hans-Werner Sinn, direttore dell’istituto tedesco Ifo e uno dei più illustri economisti di Germania in circolazione, ha segnalato che la fuga di capitali verso lidi sicuri come la Germania è in “piena attività”.

In principio, il sistema Target 2 era stato pensato per facilitare le operazioni di trasferimento di denaro frontaliere all’interno dell’Eurozona. Questo obiettivo è stato centrato, ma ha creato squilibri preoccupanti.

Secondo i critici e gli euroscettici, significa che la banca centrale di Germania sta offrendo prestiti a lungo termine e senza interessi alle banche centrali dei paesi maggiormente bisognosi di finanziamenti (come i PIIGS, Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) senza essere sicura che i debiti verranno ripianati.

Falle fondamentali dell’area euro

La bilancia dei pagamenti Target2 è uno dei problemi fondamentali dell’Eurozona. La Bce deve infatti garantire che questi prestiti siano restituiti al creditore. Finché sono garantiti, tuttavia, le attività creditizie tra le banche dell’area sono destinate a crescere.

Anche se non è ancora dato sapere come, la Germania prima o poi potrebbe trovarsi a dover pagare o non avere isoldi indietro. Gli scenari possibili sono diversi:

  1. Berlino e le altre nazioni creditizie saranno un giorno costrette a condonare parte del debito ai paesi deboli dell’Europa se vogliono che l’area cresca.
  2. Se gli alti livelli di disoccupazione in Spagna, Italia e Grecia permangono e la stagnazione economica in altre parti del continente provocano una crisi senza fine.
  3. In caso di spaccatura del blocco.

Siccome la Germania non può permettere che si verifichi la numero 1 e non è ragionevole pensare che la numero 2 duri per sempre. Come soluzione plausibile, rimane solo la numero 3. In Questo caso l’opzione migliore per la Germania è quella di abbandonare per prima l’area euro e chiedere indietro i soldi che gli altri paesi devono.

Berlino è tra i paesi membri quello nelle condizioni migliori e più salutari per poter resistere in caso di crisi maggiore dell’area euro. Sfortunatamente, politicamente è più probabile che siano i paesi economicamente più in difficoltà e maggiormente indebitati, come dimostrano i casi recenti di Grecia e Italia, a voler dire addio alla moneta unica.

Target 2: fuga di capitali in lidi sicuri come in Germania "in piena attività"

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