Canone Rai in bolletta: Fisco chiarisce i dubbi più frequenti

22 giugno 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Arriva a pochi giorni ormai dal debutto ufficiale in bolletta, previsto per il 1° luglio 2016, la circolare esplicativa dell’Agenzia delle Entrate – la n. 29/E del 21 giugno – sulla nuova disciplina del canone Rai, così come prevista dalla Legge di Stabilità. Dalle utenze addebitabili alla presenza di più utenze residenziali, passando per le regole per la prima applicazione fino agli importi da addebitare per il 2016, ecco tutti i chiarimenti forniti dal Fisco sul nuovo canone Rai nella bolletta elettrica.

Utenze addebitabili

Partendo dalle utenze addebitabili, l’Agenzia precisa che l’esistenza di un’utenza per la fornitura dell’energia elettrica nel luogo in cui il contribuente ha la residenza anagrafica fa presumere la detenzione di un apparecchio televisivo per cui scatta l’obbligo di pagare l’imposta. Le utenze – come prevede la circolare –  sono individuate o direttamente dai contratti della tipologia “clienti residenti”, in base alla residenza dichiarata dai contribuenti, oppure dai contratti della tipologia “altri clienti domestici”, le cui informazioni sono disponibili nel sistema informativo dell’Anagrafe tributaria in sede di allineamento delle banche dati.

Nell’ipotesi in cui per un medesimo codice fiscale la coincidenza del luogo di fornitura dell’energia rispetto alla residenza risulti contemporaneamente verificata per più forniture, anche in seguito all’allineamento delle banche dati, il canone di abbonamento è addebitato su una sola fornitura. Se la coincidenza si verifica per due (o più) contratti di fornitura, rientranti uno nella tipologia “clienti residenti” e l’altro (o gli altri) nella tipologia “altri clienti domestici”, si considera addebitabile la fornitura della tipologia “clienti residenti” indipendentemente dalla data di attivazione

La voltura non comporta particolari variazioni, se non la disattivazione di un’utenza e l’attivazione di una nuova. Anche la voltura mortis causa non ha conseguenze sul canone da riscuotere, salvo che il nuovo codice fiscale entrante non abbia già un’utenza addebitabile.

Importi da addebitare

In sede di avvio del sistema di riscossione del canone Rai mediante addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche è previsto che nella prima fattura successiva al 1° luglio 2016 siano cumulativamente addebitate tutte le rate scadute. Gli importi del canone, comprensivi di IVA e tassa di concessione governativa per il rinnovo degli abbonamenti, per il rinnovo dell’abbonamento a uso privato per il 2016 sono i seguenti:

  • importo annuale: 100 euro
  • importo semestrale: 51,03 euro
  • importo trimestrale: 26,58 euro.

Infine l’Agenzia fornisce chiarimenti su singole questioni relative al primo anno di addebito. Così ad esempio, il contribuente che ha attiva una fornitura residente dal 1° gennaio 2016 e ancora attiva il 1° luglio 2016, pagherà il canone Rai da gennaio a luglio e poi prosegue con ratei mensili. E ancora, il contribuente che ha una fornitura residente attivata successivamente al 1° gennaio 2016 ed entro il 30 settembre 2016, pagherà il canone dalla rata del mese di attivazione.

 

Fonte: Agenzia delle Entrate

Hai dimenticato la password?