Bufera sulla Bce, in manette governatore lettone

19 febbraio 2018, di Mariangela Tessa

Bufera sulla Banca centrale della Lettonia. Ieri il Governatore dell’istituto centrale di politica monetaria, membro del consiglio direttivo della Bce, Ilmars Rimsevics,  è stato arrestato dall’ufficio anti-corruzione del paese. Lo ha annunciato il primo ministro della Lettonia, specificando che l’arresto è stato deciso dopo otto ore di interrogatorio e perquisizioni nel suo ufficio  nella sua abitazione privata.

“Non ci sono segnali di possibili rischi per il sistema finanziario della Lettonia”, ha assicurato il primo ministro Maris Kucinskis in un comunicato, promettendo che il suo governo “assicurerà che la banca centrale della Lettonia adempierà pienamente e qualitativamente a tutti gli obblighi affidati all’istituzione”.

Nessun commento è arrivato dalla Bce. Ma ad alimentare le preoccupazioni che lo scandalo possa pesare sul settore finanziario del Paese è bastato il successivo intervento del ministro delle Finanze di Riga, Dana Reizniece-Ozola, che ha chiesto (come il ministro dell’Economia, Arvils Aseradens) le dimissioni del governatore parlando della vicenda come di un “tragico colpo” alla finanza lettone: “Ogni giorno che passa in cui Rimsevics resta alla guida della Banca centrale – ha detto, citata dalle agenzie di stampa – peggiora significativamente la situazione”.

Rimsevics, 52 anni, è Governatore della Banca della Lettonia dal 2011, e dal 2014, anno in cui il Paese è entrato nell’euro, fa parte anche del board della Banca centrale europea.

La notizia arriva proprio mentre si scalda il tema della successione all’Eurotower. Oggi infatti si conoscerà il nome del nuovo vicepresidente, al posto dell’uscente Costancio, ma la corsa alla successione di Mario Draghi – che scade nell’ottobre 2019 – è iniziata.

Bce, governatore lettone arrestato dall'ufficio anti corruzione

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