BTP Italia: un successo la prima giornata di emissione

15 maggio 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Un successo la prima giornata del debutto del nuovo BTP Italia, la 13esima edizione di una lunga serie iniziata nel 2012. Lo strumento è indicizzato all’inflazione, dedicato ai piccoli risparmiatori e torna ad avere una durata di 8 anni. L’obbligazione garantisce una cedola minima reale dello 0,4% e una rivalutazione calcolata sul costo della vita.

La prima giornata di collocamento del BTP Italia maggio 2026 si è chiusa con una raccolta di 2,3 miliardi attraverso più di 33mila contratti. In particolare la domanda ha superato quota 2,3 miliardi di euro e nel dettaglio gli ordini che fanno capo solo ai piccoli risparmiatori sono stati a fine giornata 2,306 miliardi. Questi i dati forniti sul MoT: il totale del numero dei contratti è stato di poco superiore a 33mila. Per fare un confronto rispetto alla precedente versione del BTP Italia nel primo giorno le richieste arrivarono a 2,186 miliardi.

Numeri che sono una buona notizia per il Tesoro perché stanno ad indicare che la domanda dei piccoli investitori non ha sofferto l’allungamento di due anni della vita del titolo.

Ma quanto conviene il BTP Italia?

A dirlo la parte variabile legata all’andamento anno per anno dell’inflazione. Come scrive Il Sole 24 Ore, al momento sul mercato secondario i Btp Italia con durata residua di 8 ani offrono un rendimento dell’1,34% scontando una break even inflation dello 0,95%.

“E’ questa la soglia chiave che delimiterà l’eventuale convenienza dell’investimento. Se nei prossimi anni l’inflazione volerà sotto questo livello l’acquisto del 13esimo BTP Italia si sarà rilevato poco efficace. Viceversa, risulterà un buon affare per la platea dei risparmiatori, evidentemente cassettisti, che puntano a diversificare il proprio portafoglio con uno strumento del genere”.

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