Brexit: senza accordo governo teme “apocalisse”

4 giugno 2018, di Alessandra Caparello

LONDRA (WSI) – Uno scenario da apocalisse è quello che si prospetta se il 29 marzo prossimo Londra dovesse uscire senza un accordo con l’Unione europea.

A parlare così David Davis, ministro per la Brexit, secondo cui entro due settimane da quella data nel Paese ci sarà una carenza di medicine, carburante e cibo Gli alti funzionari hanno elaborato tre scenari alternativi – “uno lieve, uno grave e uno chiamato ‘Armageddon” e il governo inglese, dice il ministro, ha già cominciato a lavorare a piani di emergenza che prevedono un collasso del porto di Dover già dal “primo giorno”.

Il porto di Dover, il più vicino porto inglese alla Francia, è responsabile della gestione di circa il 17% del commercio di merci del Regno Unito, quindi se il Regno Unito uscirà fuori dall’UE senza alcun accordo e il porto crollerà, potrebbe portare a una disperata carenza di forniture essenziali.

Una fonte del Sunday Times ha detto:

 “Nel secondo scenario, che non è nemmeno il peggiore, il porto di Dover crollerà il primo giorno. I supermercati di Cornovaglia e Scozia esauriranno il cibo entro un paio di giorni, e gli ospedali esauriranno i medicinali entro due settimane (…) alla fine della seconda settimana si sarebbe pure a corto di benzina”.

 

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