Brexit: senza accordo con Ue, Londra perderà mezzo milione di posti

11 gennaio 2018, di Mariangela Tessa

Il mancato raggiungimento di un accordo sulla Brexit potrebbe costare caro all’economia britannica. È quanto ha messo in evidenza uno studio commissionato dal sindaco di Londra, Sadiq Khan e realizzato da Cambridge Econometrics da cui emerge che il fallimento delle trattative con Bruxelles potrebbero tradursi in una perdita di 482 mila posti di lavoro e un calo di investimenti 50 miliardi (circa sterline di 56 miliardi di euro) entro il 2030.

Lo studio prende in esame cinque possibili scenari: dall’hard Brexit fino alla soluzione più favorevole per Londra e ne calcola i riflessi su nove settori economici diversi, dall’edilizia alla finanza.

D’altronde i riflessi sul mercato del lavoro si sono già emersi. Il rapporto della Cambridge Econometrics è stato pubblicato poche ore dopo che Morgan McKinley, società di ricerca del personale, ha reso noto un sondaggio nel quale emerge che, nel solo mese di dicembre, gli annunci delle offerte di lavoro nell’industria finanziaria di Londra, sono scesi del 52% a dicembre, ai massimi da tre anni.

Nello scenario peggiore delineato dallo studio, il primo ministro Theresa May non riuscirebbe a garantire una transizione di due anni per l’addio di Londra all’Ue.  Una situazione che darebbe il via a 10 anni di crescita debole e che si tradurrebbe nella perdita di 87 mila posti di lavoro solo a Londra.

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