Brexit: presentato progetto di legge in aula, sterlina giù

26 gennaio 2017, di Daniele Chicca

La vera Brexit inizia oggi, con una procedura parlamentare che scatta proprio nel giorno in cui i dati sull’economia britannica hanno dipinto un quadro più roseo di quello che si aspettavano i promotori del fronte del Remain prima del referendum di fine giugno 2016.

Chi era favorevole al fatto che Londra restasse a far parte del blocco Ue aveva previsto che il Regno Unito sarebbe entrato in una fase di recessione a fine 2016: così non è stato e anzi il Pil è cresciuto dell’1,2% su base annuale e dello 0,6% rispetto al terzo trimestre, facendo meglio delle stime degli analisti della City, che erano per una variazione del +0,5%.

Il governo del premier britannico Theresa May ha presentato il progetto di legge che verrà sottoposto al voto del Parlamento per ottenere l’autorizzazione a far scattare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona, lanciando i negoziati per l’uscita dall’Unione europea. Ad annunciarlo è stato il ministro competente per la “Brexit”, David Davis.

La strategia delineata dall’esecutivo sarà dettagliata poi in un secondo momento in un libro bianco. Di solito per libro bianco si intende una sintesi dei piani del governo May da pubblicare prima che venga presentato il vero progetto di legge in Parlamento e prima dunque che inizi il dibattito in aula.

In questo caso particolare il libro bianco, che evidentemente richiede più tempo per essere preparato, sarà invece pubblicato dopo la presentazione della bozza del progetto di legge sulla Brexit, la procedura di addio del Regno Unito all’Unione Europea. Quella è iniziata ufficialmente in data odierna.

È una mossa insolita – ma d’altronde anche l’evenienza è straordinaria – che spiega bene quando il governo desideri che il progetto passi l’ostacolo del Parlamento in tempi rapidi. I libri bianchi non hanno alcuna base né valenza legale e di conseguenza non possono diventare legge. Servono semplicemente a dare un’idea ai parlamentari dei piani dell’esecutivo e a gettare le basi di partenza da cui verrà poi scritta la norma parlamentare.

Parlamentari contro il governo, sterlina cala

Il libro bianco – che potrebbe influenzare il voto dei Parlamentari sul progetto di legge per fare scattare l’articolo 50 dei trattati – è stata una risposta alle crescenti pressioni esercitate dai deputati di tutti i partiti, anche conservatori, perché il parlamento venga aggiornato sulla sua strategia di gestione del processo di Brexit prima che l’aula debba esprimersi sull’articolo 50. È con l’articolo 50 che viene avviata la procedura di addio all’Ue da parte di uno stato membro.

La decisione di presentare il progetto di legge prima del libro bianco non sarà popolare tra i parlamentari, che con ogni probabilità si lamenteranno con il governo. I ministri saranno probabilmente accusati di chiedere al Parlamento di votare su una questione di importanza capitale senza offrire ai deputati e senatori (Camera dei Rappresentanti e Camera dei Lord) tutti i fatti e le informazioni del caso. Alcuni  potrebbero a questo punto anche minacciare di votare contro il ricorso all’Articolo 50.

Altri più vicini al governo, cercheranno invece di mettere l’accento sulla necessità di agire presto e sul fatto che la premier May ha già spiegato quale sarà la strategia del governo. Il piano del partito conservatore è quello di abbandonare il mercato unico e l’unione doganale. Ma il Parlamento vuole conoscere tutti i dettagli e avere accesso al libro bianco prima del voto.

La verità è che il modo con cui Londra lascerà l’Ue e quali saranno i futuri rapporti commerciali tra i due blocchi – anche per delle questioni geografica il Regno Unito non può rinunciare agli scambi di beni e servizi con l’Europa – saranno chiari soltanto una volta che saranno incominciate le trattative con Bruxelles e non prima.

Ciò dovrebbe far sì che la mancanza di trasparenza e chiarezza del governo non sia un ostacolo al ricorso all’Articolo 50 dei trattati di Lisbona. In seguito alla pubblicazione del progetto di legge, la sterlina ha incominciato a perdere terreno sui mercati valutari e al momento scambia sotto 1,26 dollari.

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