Brexit, ministro ceco: “Trattative un atterraggio di fortuna”

20 febbraio 2017, di Daniele Chicca

Prima dell’avvio dei negoziati sulla revisione dei trattati commerciali tra Regno Unito e Unione Europea, le due posizioni di partenza sono agli antipodi. Londra vorrebbe una Brexit definitiva pur conservando il ruolo di partner commerciale privilegiato con il blocco a 27. Da parte sua le autorità europee hanno fatto capire chiaramente di non voler scendere a patti, anche per dimostrare che abbandonare l’Ue ha un prezzo.

L’impressione generale è che i colloqui saranno tesi e difficili. Il governo di Theresa May ha ricevuto un avvertimento di quanto questo sia vero. Thomàs Prouza, Segretario di Stato degli Affari Europei in Ue per la Repubblica Ceca ha fatto capire che se Londra non è pronta a scendere a compromessi avrà tutto da perdere. L’Ue rappresenta un’area dove è diretto il 47% delle esportazioni britanniche e da dove proviene il 51% delle importazioni.

Per Prouza, economista si formazione, se i britannici incaricati di intavolare i colloqui con Bruxelles non sono pronti a fare concessioni, le trattative potrebbero saltare e portare a un “atterraggio di fortuna”. Lo scorso 17 gennaio la premier britannica May ha in precisato di voler ottenere un accordo di libero scambio che non intacchi i rapporti privilegiati in campo commerciale e finanziario con l’Unione Europea, area dove è diretto il 47% delle esportazioni britanniche e da cui proviene il 51% dei beni e servizi importati.

Se questo avvenisse, fanno sapere gli studiosi dell’OFCE, l’osservatorio economico francese, “le conseguenze economiche della Brexit sarebbero minime sia per il Regno Unito sia per il blocco a 27”. Ma davanti a sé Downing Street ha un interlocutore non intenzionato a fare sconti. La prima preoccupazione delle autorità di Bruxelles è quella di evitare di creare un precedere e mandare il messaggio sbagliato. Altri Stati altrimenti potrebbero seguire l’esempio del Regno Unito e potrebbero permettersi di sfruttare i vantaggi del mercato unico senza nessuna contropartita.

I primi passi verso la Brexit definitiva e le prime mosse diplomatiche concrete stanno per essere compiuti, ma le uniche certezze su quali e come saranno strutturati rapporti e trattati commerciali a gara conclusa riguardano le posizioni in campo prima del fischio d’inizio e non il risultato finale. Il rischio di una guerra commerciale tra le due potenze europee è reale.

 

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