Brexit: May accerchiata, Juncker come Ponzio Pilato

14 dicembre 2018, di Alessandra Caparello

Dopo aver superato il voto di sfiducia in Parlamento con un risultato ambiguo, la premier inglese Theresa May è volata a Bruxelles per il summit di due giorni per chiedere ai leader Ue di darle una mano a far passare l’accordo sulla Brexit. La May in particolare ha cercato aiuto per superare la resistenza interna alla questione irlandese, la clausola assicurativa che obbliga la Gran Bretagna a seguire le normative commerciali dell’UE finché non si troverà un modo migliore per evitare una dannosa “frontiera dura” in tutta l’Irlanda.

Come scrive oggi Reteurs, i leader dell’Unione europea hanno assicurato che il trattato sulla Brexit che la May  ha concordato il mese scorso non dovrebbe vincolare per sempre l’Inghilterra alle regole dell’UE. Inoltre Bruxelles ha ribadito che il testo dell’accordo non si tocca, per nessuna ragione, al massimo, l’Europa può concedere delle dichiarazioni esplicative all’accordo. La Bbc riporta le parole di Leo Varadkar, primo ministro irlandese che al termine dell’incontro con la May ha affermato che l’UE è “felice di offrire assicurazioni” al Regno Unito ma che il backstop non è negoziabile.

L’accordo che abbiamo è l’unico accordo sul tavolo. Siamo felici di offrire spiegazioni, assicurazioni, chiarimenti per aiutare i parlamentari a comprendere l’accordo e, auspicabilmente, supportarlo, ma il backstop non è sul tavolo.

Nel comunicato che il Consiglio ha diramato al termine dell’incontro con Theresa May si legge che l’accordo non è aperto a nuovi negoziati e si limita ad impegnare l’Unione Europea a “lavorare prontamente a un accordo definitivo entro il 31 dicembre 2020, cosicché il backstop non debba essere attivato”.

Sono ancora dell’opinione che la signora May stia combattendo duramente e coraggiosamente, ma non abbiamo visto risultati. I  nostri amici britannici devono dire quello che vogliono (…) Vorrei che di qui a qualche settimana i nostri amici britannici ci dicano cosa si aspettano perché questo dibattito è a volte nebuloso e impreciso e vorrei dei chiarimenti”.

Così il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, durante la conferenza stampa al termine del Vertice europeo,

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