Brexit, esodo banche verso Francoforte, Dublino, Parigi

16 marzo 2018, di Livia Liberatore

A lasciare il Regno Unito per timore delle conseguenze della Brexit non c’è solo Unilever che ieri ha annunciato il trasferimento delle sue divisioni britanniche nella sede di Rotterdam. Le aziende che hanno annunciato uno spostamento sono molte, innanzitutto nel mondo finanziario, che si trova di fronte al problema di mantenere il “passaporto europeo” per competere con le società europee nel mercato Ue.

Fra le banche, molte hanno scelto come quartier generale europeo Dublino: Barclays Bank, Bank of America, Jp Morgan e Aberdeen Standard Investments. Altre hanno preferito Francoforte, città già sede della Banca centrale europea, Borsa tedesca e Bundesbank: per esempio Citigroup, Morgan Stanley e Goldman Sachs, che ha optato anche per Parigi in condivisione con Francoforte. Parigi è stata la prescelta anche da Hsbc.

Tra Francoforte e Madrid si divideranno con probabilità i 250 investment banker (aree trading e M&A) che Credit Suisse pianifica di trasferire quando avverrà la Brexit. Al di fuori del mondo finanziario, Unilever a parte, le operazioni procedono più a rilento. Diageo, il colosso del whisky scozzese, ha annunciato che sposterà la produzione di vodka Smirnoff e Ciroc al di fuori del Paese.

A rendere la situazione più preoccupante un alert della Banca d’Inghilterra, che avverte: la Brexit rimane un “rischio materiale” per il sistema finanziario e le sue conseguenze potrebbero essere più gravi rispetto agli stress test. Il Financial Policy Committee (FPC) della Banca ha detto che le autorità britanniche e dell’Unione Europea che non stanno facendo abbastanza per prevenire questi “rischi materiali” della Brexit, che potrebbero “interrompere il sistema finanziario direttamente”.

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