Borse ed euro in rimonta, decisivi Fed e Francia

3 marzo 2017, di Daniele Chicca

Dopo che in Eurozona l’inflazione si è portata sui livelli desiderati dalle autorità di politica monetaria, il Giappone è uscito da una fase di deflazione. Il tutto mentre le politiche promesse da Donald Trump in campo fiscale e in ambito di investimenti dovrebbero spingere ulteriormente al rialzo i prezzi al consumo negli Stati Uniti. Anche se l’inflazione ‘core’, esclusi cibo ed energia, è allo 0,9%, lontana dal target della Bce, Draghi è sempre più sotto pressione con i falchi del board della banca centrale che chiedono misure per mettere a freno la crescita dei prezzi.

Intanto, se nei giorni scorsi i grandi fondi di investimento europei hanno ridotto l’esposizione all’azionario e ai bond francesi per via dell’intensificarsi del nervosismo in vista delle elezioni presidenziali di aprile-maggio, il recupero di Emmanuel Macron nei sondaggi, candidato ben visto dai mercati, ha spronato gli investitori ad acquistare titoli rischiosi ed euro.

L’esposizione all’azionario dell’Eurozona è sceso ai minimi di due anni e i fondi si mettono al riparto da eventuali rischi legati al futuro in bilico dell’area scommettendo nel mercato delle opzioni e accumulando oro, aprendo al contempo posizioni short nei titoli del debito della Francia. Sono i risultati del sondaggio condotto da Reuters su un campione di 17 fondi europei, che sono più prudenti nei confronti delle Borse dopo i livelli record testati di recente e per via delle incertezze sulla fattibilità e reale strutturazione delle politiche del presidente americano Trump.

A Wall Street, però, in una seduta interlocutoria per i mercati azionari globali, ieri si è parlato soprattutto del fenomeno Snap, la società di messaggeria istantanea la cui capitalizzazione vale già 34 miliardi di dollari dopo un solo giorno di contrattazioni. Il prezzo di collocamento è stato di 17 euro e il titolo ha fatto registrare un rialzo del 44% a 24,48 dollari su livelli tre volte superiori a quelli visti in occasione dell’Ipo di Twitter. Il valore delle azioni in mano al Ceo Evan Spiegel oltrepassa ormai i 6 miliardi di dollari.

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3 marzo 201717:47

Trainato dalle banche, l’indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo +1,15%, a quota 19.664,45 punti. Tra i titoli Ubi Banca +4,29%, Bper Banca +4,05%, UniCredit +3,41%, Mediobanca +2,55%. In rosso Tenaris -1,02%, Yoox-Net-A-Porter -0,93%, Moncler -0,83%, Mediaset -0,77%. 

3 marzo 201716:44

Debolezza a Wall Street, con gli indici azionari Usa che puntano verso il basso. Ma su base settimanale, la performance è positiva, come dimostra anche il grafico.

3 marzo 201716:44

Snap vola ancora, nel suo secondo giorno di contrattazioni a Wall Street, dopo il boom di ieri. A fronte del calo degli indici azionari Usa, Snap sta volando +16% superando quota $28, rispetto al prezzo dell’Ipo che era stato fissato a $17.

3 marzo 201715:59

Sul valutario continua il rafforzamento dell’euro nei confronti del dollaro. La moneta unica viene favorita dall’attenuarsi delle tensioni per l’esito delle presidenziali francesi. Il tasso di cambio euro dollaro sale del +0,56% e si riporta in area $1,0566. Il Dollar Index, che misura la prova del dollaro Usa rispetto alle principali divise rivali, cede lo 0,43% e si porta a 101,76 punti.

L’Euro Index guadagna invece lo 0,56% con la moneta unica in rialzo di ben l’0,86% sulla sterlina, che perde anche lo 0,24% nei confronti del dollaro, e dello 0,52% rispetto allo yen, che da parte sua non subisce una grande variazione negativa nei confronti del biglietto verde (-0,06%).

3 marzo 201715:55

È deciso il rialzo del settore bancario in Italia con l’indice di riferimento che fa +2,4% al momento. In Europa l’Euro Stoxx Banks +2,5%. Molto richieste le azioni di Ubi Banca (+4,2% a 3,26 euro), su cui Exane ha incrementato il target da 4,20 a 4,40 euro, e di UniCredit (+2,9% a 13,89 euro), su cui Mediobanca ha avviato la copertura con giudizio outperform e un target price a 19,40 euro.

3 marzo 201715:55

Il Nasdaq vira in positivo. L’indice si appresta a chiudere la settimana archiviando la sesta settimana consecutiva di rialzi. Di seguito i titoli migliori e peggiori del listino.

3 marzo 201715:50

L’indice S&P ha iniziato la sessione in calo ma ora ha azzerato le perdite. L’ultima volta in cui l’indice è sceso per due sessioni consecutive è stato il 30 e 31 gennaio. Di seguito i titoli migliori e peggiori dell’indice.

3 marzo 201715:49

I titoli migliori e peggiori del Dow Jones all’inizio delle contrattazioni.

3 marzo 201715:48

Trend poco mosso per i principali indici azionari Usa.

3 marzo 201715:37

Tonfo di Deutsche Bank in Borsa dopo le in discrezioni stampa secondo cui la banca sistematicamente più pericolosa d’Europa sta per rivedere i suoi piani strategici. La banca che ha la pancia piena di derivati valuta lo smaltimento di alcuni asset e attività meno redditizi e un rafforzamento patrimoniale.

3 marzo 201713:44

Ftse Mib in rialzo di oltre +1%, a 19.637, 61 punti. Tra i titoli migliori, svettano le banche, come U/bi Banca +4,48%, UniCredit +3,48%, Bper Banca +3,38%. Bene anche Unipol +3,26%. Perdono terreno invece Tenaris -0,83%, Luxottica -0,63%, STM -0,54%, Yoox-Net-A-Porter -0,42%. Tra gli altri titoli focus sul rialzo di Italmobiliare, che balza di oltre +2% dopo l’annuncio da parte della società relativo alla distribuzione di una cedola di 1 euro e all’operazione di buyback azionario attraverso il lancio di una Opa volontaria parziale da 100 milioni. 

3 marzo 201713:11

A spingere in rialzo i listini azionari e l’euro sono le paure rientrate di una vittoria choc di Marine Le Pen alle presidenziali in Francia. Dopo l’uscita di scena di Francois Fillon, gli ultimi sondaggi sulle elezioni di aprile-maggio danno per la prima volta il candidato centrista Emmanuel Macron in testa anche nel primo turno.

3 marzo 201713:05

Dopo i nuovi record di mercoledì, ieri Wall Street si è presa una pausa nonostante la giornata da ricordare di Snap al suo esordio in Borsa (+44% sul prezzo dell’Ipo). Le attese per un rialzo dei tassi e per l’intervento di Yellen stasera contribuiscono a innervosire i trader che preferiscono mantenere un approccio improntato alla prudenza.

Le vendite dovrebbero continuare anche oggi, pur non compromettendo i rialzi settimanali dei tre principali indici dell’azionario americano.

3 marzo 201713:02

Alcune delle Borse europee principali continuano a scambiare in calo (l’indice EuroStoxx 600 fa segnare un -0,2%), ma quelle di Milano, Madrid, Amsterdam e Parigi rappresentano un’eccezione positiva.

3 marzo 201710:43

Sempre sul valutario, la sterlina paga i dati deludenti sul settore dei servizi nel Regno Unito. L’indice PMI è sceso ai minimi di cinque mesi, registrando un punteggio di 53,3 contro le attese che erano in media per un risultato di 54,1 punti a febbraio.

Markit, che ha raccolto e pubblicato i dati, dice che le imprese britanniche del settore terziario hanno evidenziato segnali di un rallentamento delle spese da parte dei consumatori.

3 marzo 201710:41

Non bastano i risultati positivi per le quattro principali economie dell’area euro in ambito di servizi: dopo la pubblicazione dei dati sugli indici PMI in Francia, Germania, Italia, Spagna e – per quanto riguarda i paesi fuori dall’euro – nel Regno Unito, le Borse europee perdono circa mezzo punto percentuale.

L’euro invece approfitta di un indebolimento del dollaro Usa in attesa dell’atteso intervento di Janet Yellen di questa sera. La moneta unica guadagna lo 0,14% a 1,0521 dollari. Il biglietto verde si indebolisce anche nei confronti della valuta giapponese, attestandosi a 114,24 yen (-0,2%).

3 marzo 201710:39

Anche Wall Street dovrebbe partire con il freno a mano tirato. Malgrado i cali, tuttavia, l’indice delle blue chip dovrebbe riuscire a chiudere l’ottava in positivo: si tratterebbe delle quarta settimana di fila in rialzo per il paniere delle blue chip. S&P 500 e Nasdaq si apprestano a inanellare la loro sesta settimana positiva consecutiva.

3 marzo 20179:33

Peugeot è pronta a ufficializzare l’acquisto di Opel, divisione tedesca di General Motors. A giorni ci sarà l’annuncio, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Reuters.

3 marzo 20179:31

Le Borse europee oggi scambiano in ribasso ma hanno guadagnato il 12% da quando Trump è diventato a sorpresa presidente degli Stati Uniti d’America.

3 marzo 20179:24

Il rally ispirato dalle politiche fiscali e di investimenti promesse da Donald Trump e dalla previsioni per un’agenda pro impresa in Usa sta perdendo forza. I mercati azionari, che hanno raggiunto e aggiornato più volte livelli record, mostrano segnali di fatica oggi. Sull’obbligazionario europeo intanto cresce la tensione per via del previsto annuncio del portavoce di Francois Fillon sulla rinuncia del leader del Partito Repubblicano alla corsa all’Eliseo. Il candidato del centro destra è finito nel registro degli indagati e il 15 marzo dovrà comparire davanti ai magistrati nell’ambito dell’inchiesta sui presunti impieghi fittizi di moglie e figli in Parlamento.

3 marzo 20179:19

Avvio debole per le Borse Europe dopo la chiusura in ribasso di mezzo punto percentuale di Tokyo. I mercati sono in fibrillazione per l’intervento che terrà questa sera la numero uno della Federal Reserve Janet Yellen. Ormai un rialzo dei tassi è dato quasi per scontato, all’80%. A Piazza Affari occhi puntati su UniCredit in seguito delle dimissioni di Palenzona dalla carica di vice presidente e su Geox dopo i conti 2016. L’indice Ftse MIB cede -0,47% in avvio.

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