Borse: rotazione dai tech alle banche. Scema entusiasmo per tagli tasse Usa

5 dicembre 2017, di Daniele Chicca

Wall Street ha raggiunto nuovi record in chiusura, con i listini Dow Jones e S&P 500 favoriti dall’avvicinarsi al traguardo del piano di riforma fiscale americano. Il Nasdaq-100, invece, si muove in controtendenza, con i titoli hi-tech – che hanno corso tanto negli ultimi mesi – che sono sotto pressione. Le azioni dei colossi del settore tech come Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google (i cosiddetti FAANG) fanno fatica ad attirare ordini di acquisto in Borsa. Ora il gruppo dei FAANG scambia sotto i livelli di venerdì (vedi grafico sotto). I cali pesano anche sui corsi azionari dei gruppi del comparto tech di Asia ed Europa. Si assiste in generale a una rotazione di portafoglio dall’universo dei tecnologici a quello delle banche. In Asia cede quota la Borsa di Hong Kong, mentre Tokyo è poco variata.

I trader di New York hanno festeggiato per l’aumento delle chance di approvazione maxi riforma fiscale, che prevede un abbattimento della corporate tax al 20% e che se vedrà la luce dovrebbe essere pro azienda, pro crescita e in generale favorevole ai più ricchi. Prima della firma del presidente Trump rimane solo che Senato e Camera si mettano d’accordo su un testo legislativo unico di riforma fiscale. Sul Forex, si prende una pausa il dollaro Usa con l’ottimismo sul piano di riforma fiscale che va piano piano scemando. In ambito di reddito fisso, i rendimenti dei Treasuries tengono bene dopo i guadagni di lunedì.

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5 dicembre 201711:23

Seduta positiva anche oggi per Piazza Affari dopo i guadagni di ieri. Anche le altre principali Borse europee sono in lieve rialzo stamattina. A Milano le più richieste sono le azioni Moncler, Prysmian, Mediaset, Cnh Industrial, Telecom Italia, A2A e Campari. In controtendenza si muovono invece Stm, Luxottica, Yoox e Saipem. Poco variati i titoli di Poste Italiane.

Dopo il passaggio della riforma fiscale Usa e in vista di una de-regulation del settore finanziario in America in Asia e in Europa si segnala una rotazione dei portafogli dal comparto hi-tech a quello bancario. Atteso per oggi il Cda di Telecom Italia chiamato a decidere riguardo lo scorporo della rete. Prysmian intanto terrà una conferenza stampa incentrata sull’acquisizione di General Cable.

5 dicembre 201711:46

Ieri il Dow Jones ha chiuso su nuovi massimi assoluti.
Dow Jones industrial average

5 dicembre 201711:46

Seduta positiva anche oggi per Piazza Affari dopo i guadagni di ieri. Anche le altre principali Borse europee sono in lieve rialzo stamattina. A Milano le più richieste sono le azioni Moncler, Prysmian, Mediaset, Cnh Industrial, Telecom Italia, A2A e Campari. In controtendenza si muovono invece Stm, Luxottica, Yoox e Saipem. Poco variati i titoli di Poste Italiane.

Dopo il passaggio della riforma fiscale Usa e in vista di una de-regulation del settore finanziario in America in Asia e in Europa si segnala una rotazione dei portafogli dal comparto hi-tech a quello bancario. Atteso per oggi il Cda di Telecom Italia chiamato a decidere riguardo lo scorporo della rete. Prysmian intanto terrà una conferenza stampa incentrata sull’acquisizione di General Cable.

5 dicembre 201711:53

Gli analisti di mercato spiegano che il clima di nervosismo intorno al comparto tecnologico su scala globale, con focus soprattutto in Usa, deriva soprattutto da alcuni dettagli del testo di riforma fiscale approvato dal Senato, e in particolare il fatto che all’ultimo minuto è stato confermato il mantenimento della cosiddetta Alternative Minimum Tax al 20%. 

Si tratta di un’imposta minima non gradita al mondo aziendale americano, specie a quello tecnologico che beneficia già di un basso livello di tassazione: questo perché di fatto contribuirebbe ad alzare l’aliquota nominale del 20%, non permettendo alcuna deduzione di oneri. Vista l’attività di lobby di banche, gruppi tecnologici e altre imprese Usa per eliminare la tassa nel testo definitivo, non è detto che l’AMT resterà in vigore.

5 dicembre 201712:05

La sterlina è nuovamente in difficoltà e perde più di mezzo centesimo nei confronti del dollaro attestandosi in area 1,341 dollari. Ieri aveva toccato picchi al rialzo in area $1,35. I trader dicono che la debolezza della divisa britannica è dovuta all’ennesima fase di stallo dei negoziati sulla Brexit. La premier britannica Theresa May è in una posizione sempre più vulnerabile dopo che i nazionalisti nordirlandesi del Partito dell’Unione Democratica hanno fatto saltare il suo piano per stabilire un confine ‘soft’ tra le due Irlande, garantendo accesso al mercato comune e controlli doganali come avviene in Ue alla frontiera tra Eire e Irlanda del Nord.

5 dicembre 201715:42

Anche oggi Wall Street scambia in rialzo ma la prova del Nasdaq è negativa. Per i titoli del settore tecnologico sono state le peggiori cinque sedute dai tempi della brexit, a giugno 2016. Il gruppo dei FAANG ha perso il 5,6% in questo arco di tempo, appesantito dalle premesse della riforma fiscale Usa. 

Sembra che la tassa minima AMT rimarrà in vigore impedendo deduzioni fiscali ai gruppi della sfera hi-tech. L’abbassamento della corporate tax al 20% impedirà infatti alle società di sfruttare altri vantaggi fiscali per abbassare il carico di tasse complessive da pagare.

5 dicembre 201715:44

Anche oggi Wall Street scambia in rialzo ma la prova del Nasdaq è negativa. Per i titoli del settore tecnologico sono state le peggiori cinque sedute dai tempi della brexit, a giugno 2016. Il gruppo dei FAANG ha perso il 5,6% in questo arco di tempo, appesantito dalle premesse della riforma fiscale Usa. 

Sembra che la tassa minima AMT rimarrà in vigore impedendo deduzioni fiscali ai gruppi della sfera hi-tech. L’abbassamento della corporate tax al 20% impedirà infatti alle società di sfruttare altri vantaggi fiscali per abbassare le tasse complessive da pagare.

5 dicembre 201715:47

Anche oggi Wall Street scambia in rialzo ma la prova del Nasdaq è negativa. Nelle ultime cinque sedute di scambi in Usa il gruppo dei FAANG ha perso il 5,6% in questo arco di tempo, appesantito dalle premesse della riforma fiscale Usa. Anche i gruppi del resto del mondo sono rimasti contagiati. Per i titoli del settore tecnologico in tutto il globo (indice MSCI di riferimento) sono state le peggiori ultime quattro sedute dai tempi della Brexit, a fine giugno 2016.

A giudicare dal testo approvato per un soffio al Senato americano sembra che la tassa minima AMT (Alternative Minimum Tax) rimarrà in vigore negli Stati Uniti impedendo deduzioni fiscali ai gruppi della sfera hi-tech. L’abbassamento della corporate tax al 20% impedirà infatti alle società di sfruttare altri vantaggi fiscali per abbassare le tasse complessive da pagare.

5 dicembre 201715:51

Alla Borsa Usa, Snap è tra i titoli più richiesti con un rialzo di oltre il 5% a  Dopo un debutto difficile in Borsa e diversi giudizi negativi da parte degli analisti nei confronti delle sue prospettive, il gruppo di chat e messaggi video di cui si può eliminare traccia ha ricevuto una promozione da parte di Barclays. La banca britannica ha alzato il rating a Overweight da Equal Weight, alzando anche al contempo il prezzo obiettivo a 18 dollari da 11.

Il target price implica che nei prossimi mesi il potenziale al rialzo è del 32,7%. “Siamo rimasti nelle retrovie dai tempi dell’Ipo ma ora abbiamo la sensazione che sia il buon momento per incominciare ad accumulare titoli di Snap”, dice in una nota l’analista Ross Sandler.

5 dicembre 201715:54

Alla Borsa Usa, Snap è tra i titoli più richiesti con un rialzo di oltre il 5% a 14,30 dollari al momento. Dopo un debutto difficile in Borsa a marzo (-45% da allora) e diversi giudizi negativi da parte degli analisti nei confronti delle sue prospettive, il gruppo di chat e messaggi video ha ricevuto una promozione da parte di Barclays. La banca britannica ha alzato il rating a Overweight da Equal Weight, alzando anche al contempo il prezzo obiettivo a 18 dollari da 11.

Il target price implica che nei prossimi mesi il potenziale al rialzo è del 32,7%. “Siamo rimasti nelle retrovie dai tempi dell’Ipo ma ora abbiamo la sensazione che sia il buon momento per incominciare ad accumulare titoli di Snap”, dice in una nota l’analista Ross Sandler.

5 dicembre 201715:57

Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le sue stime sui prezzi del petrolio per il 2018. Le stime per il contratto Brent inglese sono per un prezzo di $62 al barile l’anno prossimo, mentre per il future americano analogo WTI di $57,50 al barile.

“Ovviamente rimangono dei rischi”, ma gli analisti delle banca ritengono che verranno bilanciati da nuovi guasti agli oleodotti e forse da una “domanda superiore alle nostre stime”, che tengono conto di un cartello dell’OPEC che lascerà che l’offerta si surriscaldi.

5 dicembre 201716:04

Intanto il Bitcoin ha raggiunto un nuovo record a 11.850 dollari.

5 dicembre 201716:58

Dopo il manifatturiero anche l’indice PMI dei servizi Usa ha deluso a novembre, scivolando a 54,5 punti, che sono anche i minimi da giugno, con la fiducia delle aziende che è la più bassa da febbraio. I prezzi di vendita sono saliti, facendo temere per uno scenario di stagflazione in futuro negli Stati Uniti, la prima economia del globo.

L’ultimo ISM dei servizi (non manifatturiero) offre un’altra conferma delle difficoltà del settore terziario: l’indice è sceso a quota 57,4, ai minimi di tre mesi. Anche l’ISM del settore manifatturiero aveva registrato un calo, a 58,2, i minimi di quattro mesi. I dati deludenti hanno provocato un’inversione di rotta del Dow Jones che ora scambia in ribasso a Wall Street.

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