Borse ripiegano, manca un ingrediente per completare la corsa

17 marzo 2017, di Daniele Chicca

Le Borse mondiali ripiegano dopo i rialzi di ieri in Europa successivi al sollievo per l’esito delle elezioni in Olanda. A un primo sguardo gli ingredienti sembrano esserci tutti per il prosieguo del rally dei listini azionari. Ma guardando bene, c’è un pezzo mancante per completare il rally delle borse. L’amministrazione Usa sta per varare un maxi piano di stimolo fiscale, mentre la Federal Reserve è sempre più fiduciosa nelle prospettive di crescita del Pil degli Stati Uniti nonostante la Fed di Atlanta veda un magro +0,9% di espansione dell’attività nel primo trimestre. Gli analisti che hanno un rating sulle aziende quotate e fanno previsioni sugli utili societari, tuttavia, dimostrano di non credere nelle promesse di Trump. Le stime devono salire per giustificare la fiducia riposta dagli investitori nelle Borse sulla base dell’ipotesi che la crescita dell’economia numero uno al mondo acceleri.

Le previsioni degli analisti quanto agli utili delle aziende dell’indice S&P 500 sono scese da 133 dollari per azione a 131,28 quest’anno. In altre parole, spiega Nicholas Colas di ConvergEx, “la fiducia nei mercati che ha spinto i listini in rialzo è evidente, eccetto che per un elemento: le attese in termini di risultati societari”. In sintesi, Wall Street non può più andare avanti sulla base di speranze effimere. Le Borse hanno bisogno di qualcosa di più concreto, specie dopo che il primo piano di bilancio dell’era Trump non ha entusiasmato: l’assenza di un provvedimento per abbassare il deficit rischia di scatenare una battagli al Congresso tra il commander-in-chief e il suo stesso partito proprio nel periodo in cui scade la misura di innalzamento del tetto del debito.

Intanto in Asia si sono fatti sentire gli effetti di una Fed meno aggressiva del previsto. I mercati emergenti hanno accolto con favore il calo del dollaro Usa e la riduzione dei rendimenti sulla curva dei tassi dei Bond Usa. Sullo sfondo, anche gli investitori in Asia hanno approfittato del ritrovato ottimismo dopo l’eliminazione di una dei grandi punti interrogativi politici in Europa: con la vittoria del premier Mark Rutte alle elezioni olandesi, è scampato il pericolo di vedere la vittoria dei nazionalisti anti europei. Sarebbe stata la prima volta in cui in Europa si impone una formazione anti europeista. Pur guadagnando il 25% circa dei seggi rispetto al 2012, Geert Wilders è invece arrivato secondo. A trainare al rialzo gli indici di Hong Kong e HSCEI sono stati principalmente bancari e petroliferi.

Lasciate qui sotto commenti, news e rumor dalle sale operative, consigli, strategie di investimento, le vostre esperienze e tutto quello che vi passa per la testa. Tutti gli aggiornamenti di borsa sul LIVE BLOG (SOTTO), con flash di notizie e grafici.

Il Liveblog è terminato

17 marzo 201710:56

Dopo che le piazze dell’azionario asiatico hanno registrato la migliore prova settimanale in sei mesi di tempo, i listini europei fanno fatica a estendere i bei guadagni di ieri. In Europa bene fanno le banche, favorite dalle prospettive di un aumento del tasso sui depositi della Bce prima della fine del Quantitative Easing.

17 marzo 201710:56

A Piazza Affari, in ribasso dello 0,13% al momento, le vendite si concentrano su Enel, alla prova dei conti di bilancio, che nel 2016 hanno mostrato un fatturato in compressione per effetto dei tassi di cambio, debiti in linea con l’anno precedente e un utile netto in aumento del 17%. Il titolo del gruppo perde l’1,74% a 4,17 euro.

In rosso anche Cnh Industrial (-1,3%), che paga l’uscita di FCA dal capitale, e Ferrari (-1,6%), che soffre per il ripiegamento generale del settore automobilistico in Europa. Sul fronte opposto, spiccano i guadagni di Mediaset (+1,8%), Pop Emilia (+1%), Intesa SanPaolo (+0,6%), mentre tra i titoli coinvolti dal cambio al vertice nell’ambito di un toto nomine delle partecipate pubbliche, Leonardo cede lo 0,79%, Poste Italiane è poco variata e Terna è in calo dello 0,9%.

17 marzo 201711:07

Gli analisti di JP Morgan hanno avvertito che nelle sale operative si respira un clima troppo sereno dopo le elezioni in Olanda e la riunione della Fed. L’ottimismo eccessivo viene indicato come una spia d’allarme, in particolare visti i livelli record dei prezzi di Borsa. “C’è troppa euforia”, dice la banca Usa, e pertanto è da mettere in conto una fase di correzione dei listini.

17 marzo 201711:16

Sul valutario sterlina in recupero sul dollaro Usa dopo una prima mattinata passata a rincorrere. 

17 marzo 201711:18

Il messaggio che i mercati valutari hanno interpretato come un invito alla cautela sui tassi di interesse e l’economia da parte della Fed ha messo in difficoltà il dollaro Usa a fine settimana. Il biglietto verde è in calo anche oggi rispetto alle principali divise concorrenti. Si teme anche l’ondata protezionista nel G20 di questo fine settimana.

17 marzo 201711:23

Leonardo schiacciata in fondo al paniere italiano con un calo del 2,8%. Nel giorno in cui si parla di un avvicendamento al vertice (Alessandro Profumo al posto di Mauro Moretti), gli analisti di Equita hanno ridotto il rating a hold, motivando la decisione con quattro fattori. In primo luogo il fatto che il potenziale al rialzo della valutazione, alzata del 6% a 14,3 euro, si è ridotto al 3% alla luce del recente rally dei titoli in Borsa. In secondo luogo, il 2017 è visto come un anno di transizione con limitati miglioramenti operativi. Terzo, le anticipazioni sul business plan al 2021 rendono meno probabili sorprese positive sui numeri. Infine, “le opzioni di M&A restano (cessione quota DRS anche tramite IPO, aumento partecipazione in ATR, cessione quota in MBDA, nuove acquisizioni), ma riteniamo di difficile implementazione a breve”.

17 marzo 201711:27

Premiato dalla possibilità che il tasso sui depositi della Bce venga alzato prima della fine del QE, eventualità citata da Ewald Nowotny, numero uno della banca centrale austriaca, il settore bancario europeo fa un altro bel balzo stamattina in Borsa (+0,5%), toccando i massimi in più di 15 mesi.

17 marzo 201711:35

Le Borse europee si prendono una pausa dopo la corsa di ieri che ha permesso di raggiungere livelli record.

17 marzo 201712:57

Qualche presa di beneficio di troppo sta riportando in rosso il settore bancario europeo in termini di seduta giornaliera dopo il raggiungimento dei massimi di oltre 15 mesi stamattina. 

17 marzo 201712:58

In Usa future poco mossi nel giorno in cui prende il via il G20. Il contratto sul Dow Jones segna un +0,08%, quello sul Nasdaq sale dello 0,09%, mentre il contratto sull’S&P500 è fermo con un +0,01%.

17 marzo 201713:40

Borse europee proseguono la seduta senza troppa spinta e arrivano al giro di boa leggermente positive (EuroStoxx +5 punti base).

17 marzo 201713:41

Borse europee: proseguono la seduta senza troppa spinta e arrivano al giro di boa leggermente positive (EuroStoxx +5 punti base).

17 marzo 201713:44

Sul valutario l’euro estende le perdite dopo che l’ultimo sondaggio di Ipsos mostra che Marine Le Pen ha guadagnato ulteriormente terreno nelle elezioni presidenziali francesi. I futures sugli indici della Borsa Usa sono invece in miglioramento e ora segnalano un avvio in progresso seppur molto moderato.

17 marzo 201714:31

Wall Street apre contrastata: Dow Jones e S&P in progresso di circa un decimo di punto percentuale, Nasdaq in marginale ribasso. Il dollaro Usa si appresta intanto a chiudere in calo per la seconda settimana di fila. 

17 marzo 201715:27

Gli indici della Borsa americana virano in negativo, sotto il peso della contrazione dei settori finanziario e di assistenza sanitaria. Il Nasdaq per la verità scambiava in rosso fin dalle prime battute e ora cede circa lo 0,2% rispetto ai massimi intraday di sempre. I titoli del comparto Biotech hanno visto anche un computo negativo del -1%. Il Dow Jones industrial scambia l’1% sotto i massimi storici, idem il paniere allargato S&P 500.

17 marzo 201716:07

La fiducia dei consumatori Usa continua a crescere, anche se il balzo dell’indice dell’Università del Michigan nella stima preliminare di marzo è dovuto principalmente al calo dei sussidi di disoccupazione.

17 marzo 201716:13

Il dollaro Usa è in calo dell’1% in settimana.

17 marzo 201716:14

Le Borse europee sono poco variate al momento.

17 marzo 201716:14

Sul fronte obbligazionario, lo Spread tra il Btp decennale italiano e il Bund tedesco si attesta a 191 punti base, tornando sui livelli dei primi scambi di seduta dopo essere salito in area 195 punti base. Il rendimento del bond decennale italiano sul mercato secondario è pari al 2,34%, mentre il tasso del Bund con pari scadenza viaggia in area 0,43%.

17 marzo 201716:17

Mentre le altre Borse europee zoppicano, l’indice delle blue chip londinese Ftse 100 sale ai massimi giornalieri di tutti i tempi.

The FTSE 100 since its creation in 1984

17 marzo 201716:56

I tre indici della Borsa Usa scambiano in rosso anche se di poco:

17 marzo 201717:18

Dopo i dati sulla fiducia dei consumatori i rendimenti sul 2 anni e sul decennale del Tesoro Usa sono scesi ai minimi di seduta. 

17 marzo 201717:36

Tra le materie prime Il future sul petrolio Wti è poco variato a quota 48,7 dollari al barile, mentre sul valutario il tasso di cambio euro dollaro vale $1,075. L’euro perde terreno sul biglietto verde, appesantito dal sondaggio Ipsos che vede la candidata di estrema destra Marine Le Pen aumentare il proprio vantaggio al primo turno delle presidenziali francesi.

17 marzo 201717:40

A Wall Street c’è stupore per l’oscillazione sospetta dei titoli Apple stamani in Usa. Con una singola operazione di block trade, un operatore ha venduto 9,24 milioni di titoli Apple, al valore di $141, per un ammontare complessivo superiore a $1,3 miliardi.

I trader speculano sul fatto che dietro a un simile ordine massiccio non ci non sia sta la mano “pesante” del finanziere miliardario Warren Buffett, che alla fine di febbraio aveva reso noto che la sua holding Bershire Hathaway aveva raddoppiato l’investimento in Apple nel primo trimestre del 2017, portandolo a 133 milioni di titoli.

17 marzo 201717:43

A Wall Street c’è stupore per l’oscillazione sospetta dei titoli Apple stamani in Usa. Con una singola operazione di block trade, un operatore ha venduto 9,24 milioni di titoli Apple, al prezzo di $141, per un ammontare complessivo superiore a $1,3 miliardi. I titoli Apple valgono circa 140 dollari al momento, dopo il record di 140,69 testato ieri.

I trader speculano sul fatto che dietro a un simile ordine massiccio ci sia la mano “pesante” del finanziere miliardario Warren Buffett, che alla fine di febbraio aveva reso noto che la sua holding Bershire Hathaway aveva raddoppiato l’investimento in Apple nel primo trimestre del 2017, portandolo a 133 milioni di titoli.

17 marzo 201717:46

Borse europee deboli e miste in chiusura di seduta, con l’indice EuroStoxx50 a +0,07%. Acquisti su AB Imbev, Schneider Electric, LVMH e Telefonica. In calo l’intero comparto automotive con Volkswagen, BMW e Daimler. Male anche Enel nel giorno dei conti.

17 marzo 201717:46

L’ultima seduta della settimana non è all’altezza della precedente a Piazza Affari, con il FtseMib che subisce un calo dello 0,18%. Balza in vetta al listino Campari (+2,1%), insieme a Luxottica – dopo la valutazione positiva di Credit Suisse – Brembo e Telecom Italia. Vendite su Leonardo, penalizzata dall’incertezza sul successore dell’attuale Ceo Moretti. Giù anche CNH Industrial, Ferrari e Saipem.

Hai dimenticato la password?