Borse, rally di Natale? Meglio uscire finché le cose vanno bene

16 novembre 2018, di Daniele Chicca

Conviene approfittare del prossimo momento di grazie dell’azionario per uscire dal mercato e incamerare profitti preziosi prima dell’arrivo di una fisiologica fase di correzione. È in sintesi il concetto espresso dalla global investment strategist di Principal Global Investors.

I guadagni di giovedì scorso dell’indice S&P 500 e degli altri principali listini della Borsa americana sono stati un’eccezione rispetto all’andamento delle altre sedute settimanali.

Dopo l’alert sui ricavi di fine anno da parte del gruppo di semiconduttori Nvidia, a rovinare ancora la festa potrebbe essere il settore tecnologico, che tanto si è rafforzato durante la lunghissima fase rialzista degli ultimi mesi e anni. I cali di oggi di Wall Street potrebbero costituire un avvertimento di quello che potrebbe avvenire nelle prossime settimane.

Dopo una pioggia di vendite intense a ottobre, l’ultimo quarto dell’anno sta proseguendo sulla falsa riga di come è finito il terzo trimestre: con dei cali pesanti. Se il computo rimane invariato (i cali da inizio ottobre sono superiori ai sei punti percentuali), il quarto trimestre rischia di registrare la peggiore performance da settembre 2015.

Anche per questo motivo conviene avere un atteggiamento improntato alla massima cautela. L’analista Seema Shah sostiene che convenga coprirsi, perché “il peggio deve ancora venire” per le Borse. In caso di accenno di “Santa rally”, ossia di fase positiva pre natalizia, la strategia migliore è quella di vendere e incamerare guadagni prima che sia tardi.

In una nota ai clienti pubblicata di recente, la strategist dice di non farsi ingannare da un falso senso di sicurezza dopo l’ultimo rimbalzo dell’azionario successivo a un “ottobre rosso”, quando l’S&P 500 ha perso 7%. Per ora in novembre è in rialzo di appena lo 0,7%.

“Il recupero attuale, così come ogni futura ripresa che si materializzerà da qui a fine anno, va interpretato piuttosto come un’opportunità per uscire dall’azionario Usa“. Se altri trader iniziano a parlare della possibilità di un rally di Natale, allora secondo l’analista potrebbe essere giunto il momento di cavalcare l’onda e andare controcorrente.

I timori sono i soliti: un ciclo di rialzo dei tassi della Fed più aggressivo del previsto, un possibile impatto negativo sull’economia dal rafforzamento del dollaro, il graduale venire meno dell’effetto dei piani di stimolo fiscale di Donald Trump, un calo improvviso dei titoli tecnologici e ovviamente la guerra commerciale sino americana.

Shah è preoccupata soprattutto per la politica monetaria. Dopo un decennio di tassi zero e condizioni creditizie estremamente favorevoli, imprese e famiglie si troveranno a dover fare fronte a un contesto difficile.

“Il mio outlook negativo per Wall Street deriva non tanto dalle previsioni sulla guerra dei dazi, quanto piuttosto dall’inversione di rotta della banca centrale dopo il periodo di allentamento straordinario”.

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