Borse: peggioramento sul finale, rischio bolla volatilità

7 novembre 2017, di Daniele Chicca

Le Borse europee ritrovano slancio, rienergizzate dall’ennesimo record di Wall Street con il Dow Jones che ha aggiornato i massimi storici una cinquantina di volte abbondanti quest’anno. Ieri, per la 26esima volta nel 2017, tutti e tre gli indici principali della Borsa Usa hanno chiuso su livelli record. Un evento che non si verificava dal 1995. Intonazione positiva anche per le Borse in Asia con Tokyo che ha chiuso in deciso rialzo (+1,73%) anche se sotto i massimi di seduta. Mentre a Bruxelles si riunisce l’Ecofin, a Francoforte è previsto l’intervento di Mario Draghi al Forum della Bce. Oggi interviene anche Janet Yellen, affianca dall’uomo che l’ha preceduta alla guida della Fed, Ben Bernanke. È la prima volta da quando è stato scelto il suo successore (Jerome Powell) che la presidente uscente della banca centrale Usa prende la parola in un evento pubblico.

Occhio anche all’agenda macroeconomica, con le vendite al dettaglio in Eurozona, i dati dell’Istat sul commercio al dettaglio e la nota mensile sull’andamento dell’economia in Italia. Dopo i conti fiscali di Snam e Tod’s sarà la volta di Intesa Sanpaolo, Mediaset e Mps. In un mercato in cui azionario e bond sono nettamente sopravvalutati, specie nel mondo industrializzato, l’alchimia finanziaria è l’unico modo per soddisfare la sete di alti rendimenti. Sul fronte societario occhi puntati anche su Eni, con il ministro del Tesoro che pare stia prendendo in considerazione l’ipotesi di cedere una parte della quota che detiene nel colosso petrolifero alla Cassa Depositi e Prestiti, nell’ambito del piano di privatizzazioni dei grandi asset del paese.

Fino a quando tutti i soldi investiti nelle puntate short contro la volatilità non faranno scoppiare la bolla. Non è la bolla degli asset finanziari a preoccupare Christopher Cole di Artemis, infatti, bensì la bolla di chi specula al ribasso sulla volatilità. Ben 2 mila miliardi di dollari sono investiti in strategie del genere, una mole di denaro tale da esercitare influenza sull’andamento dell’indice di volatilità sull’azionario. Si tratta di una tattica popolare tra gli investitori istituzionali che conta sulla stabilità di mercato per generare ritorni da investimento importanti. Anche se gli istituzionali non shortano esplicitamente strumenti derivati, i rendimenti sono elevati per via dei fattori di rischio impliciti di una puntata speculativa al ribasso.

Lasciate qui commenti, news e rumor dalle sale operative, consigli operativi, strategie di investimento, le vostre esperienze e tutto quello che vi passa per la testa. Tutti gli aggiornamenti sulle Borse li trovate nel LIVE BLOG (SOTTO), con flash di notizie e grafici.

Il Liveblog è terminato

7 novembre 201710:59

L’innalzamento delle tensioni geopolitiche, dopo che l’Arabia Saudita ha accusato il Libano di aver “dichiarato la guerra”, continua a spingere al rialzo i prezzi del petrolio. I leader egiziani lanciano un appello per un ritorno alla calma nella regione mediorientale. Il presidente Usa Donald Trump ha fatto il suo endorsment alla purga attuata da Re Salman contro la corruzione. 

Il listino milanese Ftse MIB guadagna lo 0,14% al momento. L’indice FTSE 100, che ha chiuso sui massimi record ieri, oggi fa fatica a restare in positivo. Il Dax di Francoforte avanza dello 0,2%, mentre Parigi scambia poco sopra la parità (+0,05%).

7 novembre 201711:12

L’indice paneuropeo EuroStoxx 600 guadagna circa lo 0,2% a metà mattina con diversi settori in territorio positivo. Sono i titoli del comparto oil & gas a essere i più richiesti dopo l’avvio, con rialzi dello 0,8%. I prezzi del greggio sono sostenuti dalle epurazioni in atto in Arabia Saudita e dalle tensioni del Regno del Golfo con l’Iran. Il titolo Tullow Oil è in testa al listino europeo con un progresso del 4%.

7 novembre 201711:30

Prosegue dunque oggi il rally delle Borse mondiali, che non danno segni di ritirata. Gli investitori sono ottimisti e a caccia di rendimenti e questo ha spinto l’indice MSCI dell’azionario mondiale in rialzo per la nona seduta consecutiva. Forte di un balzo dello 20% su base annuale e dello 0,2% oggi, l’indice ha oltrepassato la soglia dei 500 punti.

Dopo i record di Wall Street di ieri, in seduta il Nikkei ha toccato il livello più alto dal 1992. Il Dax ha toccato un nuovo massimo intraday, mentre le Borse europee scambiano ai massimi di due anni e mezzo. “Il contesto è quasi perfetto per l’azionario”, dice a Reuters il global strategist di Pictet Asset Management Luca Paolini, sottolineando come la crescita economica nominale stia accelerando e come gli utili societari siano convincenti un po’ ovunque.

7 novembre 201711:48

Prosegue dunque il rally delle Borse mondiali, che non danno segni di ritirata. Gli investitori sono ottimisti e a caccia di rendimenti e questo ha spinto l’indice MSCI dell’azionario mondiale in rialzo per la nona seduta consecutiva. Forte di un balzo dello 20% su base annuale e dello 0,2% oggi, l’indice ha oltrepassato la soglia dei 500 punti.

Dopo i record di Wall Street di ieri, in seduta il Nikkei ha toccato il livello più alto dal 1992. Il Dax ha toccato un massimo intraday, mentre le Borse europee scambiano ai massimi di due anni e mezzo. “Il contesto è quasi perfetto per l’azionario”, dice a Reuters il global strategist di Pictet Asset Management Luca Paolini, sottolineando come la crescita economica nominale stia accelerando e come gli utili societari siano convincenti un po’ ovunque.

7 novembre 201716:52

L’Opec è al lavoro per trovare un’intesa sugli eventuali ulteriori tagli da apportare alla produzione dei maggiori paesi esportatori di petrolio in vista prima della riunione del 30 novembre. L’idea principale è quella di estendere la durata degli accordi già stretti, secondo quanto riferito dal segretario generale Mohammed Barkindo.

Nessun partecipante al meeting è contrario all’idea di prolungare il patto esistente oltre la data prevista di marzo 2018. L’idea dell’Opec è quella di invitare altri paesi a partecipare alla riunione di fine mese fa sapere sempre Barkindo senza tuttavia nominare esplicitamente le nazioni invitate. Sui mercati la corsa del petrolio sio prende una pausa, con i contratti WTI che scambiano in calo di 0,32 centesimi a quota $57,02 al barile, mentre i future sul Brent cedono 0,53 centesimi a 63,74 dollari al barile.

7 novembre 201717:15

L’andamento degli indici di Borsa sta peggiorando con il passare degli scambi. L’indice S&P 500 cede ora lo 0,6% a quota 2.589. mentre il paniere del Nasdaq fa segnare un calo dello 0,31% a quota 6.765. Il Dow Jones è in ribasso dello 0,1% a quota 23.524. I rendimenti dei Treasuries Usa sono invariati, con il titolo a 30 anni però che è sotto pressione (-1,7 punti base al 2,277%). Il rendimento decennale cede mezzo punto base al 2,3109%.

7 novembre 201719:34

Borse europee deboli in chiusura, influenzate dall’andamento incerto di Wall Street nel pomeriggio. Londra, Parigi e Francoforte hanno chiuso in calo di circa mezzo punto. Flessione dello 0,18% in chiusura a Piazza Affari. Il prezzo del petrolio che si mantiene alto nonostante un momentaneo sbandamento odierno, con il Brent a 64 dollari a barile, ha contribuito a mantenere positivi i titoli energetici. Eni chiude in rialzo dell’1,52%. Fra i titoli peggiori Banco Bpm che chiude con il -2,21% e Bper Banca con il -1,88%.

8 novembre 20170:19

L’indice paneuropeo EuroStoxx 600 ha chiuso in calo dello 0,39%, con quasi tutti I settori e le piazze finanziarie principali in rosso.

Hai dimenticato la password?