Borse volatili, investitori si rifugiano nei fondi obbligazionari

5 luglio 2018, di Daniele Chicca

I fondi obbligazionari in Bond governativi e investment grade dei paesi industrializzati sono quelli che nell’attuale contesto di tensioni commerciali hanno registrato la maggiore domanda: hanno infatti vissuto una crescita di popolarità a giugno. Il tutto a discapito dei fondi azionari, in particolare in Usa, che hanno visto invece una fuoriuscita record. Stando ai dati comunicati da TrackInsight, i fondi ETF in bond investment grade emessi da paesi Industrializzati hanno visto gli investimenti più consistenti in giugno di tutta l’offerta del settore, con 9 miliardi di euro. I bond dei paesi industrializzati con giudizio investment grade hanno visto flussi in entrata per 6 miliardi di euro.

Con l’intensificarsi della guerra commerciale tra Usa e resto del mondo, gli investitori hanno preferito rifugiarsi in fondi e asset che garantiscono ritorni sicuri, sebbene modesti. La Commissione Ue ha minacciato contromisure su 300 miliardi di dollari di prodotti importati dagli Usa per rispondere ai dazi di Donald Trump contro il settore automobilistico. Trump ha definito le pratiche commerciali dell’UE “cattive quanto quelle della Cina”. Venerdì 6 luglio entrano in vigore dazi Usa su 34 miliardi di dollari di beni cinesi. Tra gli altri mercati, spunta una nota di approvazione di Goldman Sachs nei confronti delle materie prime. Secondo la banca le paure di una guerra commerciale a tutto campo hanno influito troppo negativamente sulle commodity. La domanda si sta indebolendo nei mercati emergenti ma il parere degli analisti sul settore rimane quello di essere ‘sovrappesati’ (rating di Overweight).

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5 luglio 201811:53

Piazza Affari è la migliore in Europa (Ftse Mib +1,35%) spinta da Fca (+4,38%) dopo la raccomandazione di acquisto di Jefferies e delle valutazioni di Goldman Sachs sul settore dell’auto, i cui prezzi in Borsa appaiono oggi “convenienti”. In luce anche Stm (+2,74%), che rimbalza dopo il tonfo della vigilia per effetto del blocco delle vendite in Cina di microprocessori dell’americana Micron per questioni di brevetti.

Acquisti anche su Generali (+2,31%), che ha perfezionato la cessione della controllata tedesca Leben a Vidium, incassando 1,9 miliardi di euro. Bene Ferrari (+2,32%), Exor (+2,1%) e, fuori dal paniere principale, Juventus (+5,9%), in vista dell’imminente arrivo di Cristiano Ronaldo.
Cauta Tim (+0,12%), che riduce il rialzo segnato dopo la sospensiva concessa dal Tar del Lazio per la multa da 74,3 milioni per la mancata comunicazione di Vivendi sull’assunzione del controllo del Gruppo, in attesa dell’udienza fissata per l’8 maggio del 2019. Giù Ferragamo (-2,31%) e Moncler (-1,8%).

5 luglio 201811:53

Partenza positiva per le Borse europee con Milano che si porta alla testa con un rialzo dell’1,35% del Ftse Mib. Bene anche Londra che guadagna lo 0,16%, Madrid lo 0,6%, Parigi lo 0,57% e Francoforte lo 0,94 per cento.

5 luglio 201811:53

Le borse asiatiche scivolano al livello più basso in nove mesi, in vista dell’attuazione venerdì delle restrizioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Tokyo ha perso lo 0,78%, Shanghai lo 0,76%, Shenzen lo 0,93% e Hong Kong l’1,06 per cento. Per ora i segni di ‘contagio’ sui mercati europei appaiono limitati guardando i futures sulle azioni. Il dollaro si è stabilizzato e l’oro cede dopo due giorni di guadagni. Il petrolio scende sotto i 74 dollari al barile mentre gli investitori temono il restringimento delle forniture statunitensi contro un impegno da parte dell’Arabia Saudita per espandere la produzione.

5 luglio 201811:54

Sul Forex è una giornata calma per l’euro che viene scambiato a 1,165 sul dollaro. In Asia, mentre si attende l’avvio dei dazi Usa sulla Cina, lieve rialzo per lo yen (+0,1% a 110,4). Lo yuan cinese cede lo 0,2% a 6,64.

5 luglio 201811:54

Prezzo del petrolio in calo sotto quota 74 dollari dopo che il presidente Usa Donald Trump, in un tweet, è tornato a chiedere una riduzione del prezzo del petrolio, questa volta con una velata minaccia ad alcuni Paesi dell’Opec. Il Wti del Texas scende di 27 centesimi a 73,87 dollari mentre il Brent ha ceduto lo 0,7% a 77,69 dollari.

Nonostante l’Arabia Saudita abbia assicurato che l’organizzazione e i suoi alleati aumenteranno la produzione, secondo alcuni analisti (ultima Goldman Sachs) il prezzo del greggio potrebbe vedere un nuovo incremento a causa del calo della produzione in Venezuela, Libia e Iran.

5 luglio 201811:55

Tra i metalli, si segnala il modesto rialzo delle quotazioni dell’oro. Il prezzo aumenta di appena lo 0,1% a 1.256 dollari l’oncia.

5 luglio 201811:56

Sul fronte obbligazionario la situazione è relativamente stabile e sotto controllo. Lo Spread fra Btp e Bund tedeschi decennali si attesta a 235 punti base, sullo stesso livello della chiusura di mercoledì. Il rendimento del BTp decennale è pari al 2,66%

5 luglio 201813:25

La notizia secondo cui gli Stati Uniti sarebbero pronti a fare un passo indietro sui dazi al settore automobilistico premiano le Borse europee. Intanto i mercati britannici reagiscono ai commenti ottimisti di Mark Carney: il presidente della Bank of England ritiene che la debolezza del primo trimestre sia dovuta soprattutto a fattori climatici.

Nonostante l’avvio della guerra commerciale tra Usa e Cina previsto per domani, i mercati hanno sorprendentemente ritrovato slancio con i future sull’S&P 500 che scambiano in rialzo dopo la pausa per l’Independence Day. I contratti tornano sui livelli precedenti lo scivolone d martedì scorso, quando prima della fine degli scambi la Cina ha annunciato che avrebbe vietato a Micron di vendere semiconduttori nel paese (vedi grafico).

5 luglio 201813:41

Le indiscrezioni secondo cui gli Stati Uniti sarebbero pronti a negoziare con l’Unione Europea e fare un passo indietro sui dazi al settore automobilistico aiutano il settore in Borsa. L’indice paneuropeo Stoxx Europe 600 viene trainato al rialzo proprio dal comparto dei titoli delle case automobilistiche, che rimbalzano oggi sulle speranze di un accordo transatlantico sui dazi.

Secondo le indiscrezioni della testata tedesca Handelsblatt l’ambasciatore Usa in Germania avrebbe fatto sapere ai gruppi dell’industria che Washington gli ha chiesto di trovare una soluzione tra Berlino e Bruxelles sui dazi sulle auto importate in Usa e in Ue.

5 luglio 201816:56

Il Dow Jones e gli altri indici della Borsa Usa continuano a scambiare in rialzo ma perdono slancio rispetto all’avvio di seduta. Per esempio il paniere delle blue chip guadagna 80 punti (+0,3% circa) a 24.256 punti dopo aver toccato picchi a 24.357. L’S&P 500 avanza di circa 8 punti a 2.721 punti, un livello che si confronta con i massimi di giornata di 2.730,20. Il Nasdaq, da parte sua, guadagna 17,8 punti a quota 7.520 dopo aver toccato l’apice in area 7.559,36. 

Finché la guerra commerciale rimane una minaccia, i mercati non riusciranno a progredire molto, dicono gli analisti. Sul fronte obbligazionario, i rendimenti dei Treasuries a 30 anni scambiano in calo, raggiungendo la percentuale minima da febbraio.

5 luglio 201817:34

Basterà un altro rialzo dei tassi della Federal Reserve e si rischia di vedere un’inversione della curva dei rendimenti dei Treasuries Usa: è la conclusione a cui arrivano i commentatori di mercato dopo che la curva dei Bond governativi americani si è appiattita ulteriormente, toccando i minimi da metà 2007.

La differenza tra titoli a breve e quelli di riferimento a 10 anni è scesa sotto la soglia dei 30 punti base per la prima volta da luglio di quell’anno, attestandosi a 28,128 punti base (vedi grafico). Intanto quella tra i due anni e il trentennale è calata in area 40 punti base, mentre quella tra il tasso del titolo di Stato biennale e quello quinquennale è scesa sotto i 20 punti base.

5 luglio 201817:34

Piazza Affari è la migliore in Europa (Ftse Mib +1,35%) spinta da Fca (+4,38%) dopo la raccomandazione di acquisto di Jefferies e delle valutazioni di Goldman Sachs sul settore dell’auto, i cui prezzi in Borsa appaiono oggi “convenienti”. In luce anche Stm (+2,74%), che rimbalza dopo il tonfo della vigilia per effetto del blocco delle vendite in Cina di microprocessori dell’americana Micron per questioni di brevetti.

Acquisti anche su Generali (+2,31%), che ha perfezionato la cessione della controllata tedesca Leben a Vidium, incassando 1,9 miliardi di euro. Bene Ferrari (+2,32%), Exor (+2,1%) e, fuori dal paniere principale, Juventus (+5,9%), in vista dell’imminente arrivo di Cristiano Ronaldo.

Cauta Tim (+0,12%), che riduce il rialzo segnato dopo la sospensiva concessa dal Tar del Lazio per la multa da 74,3 milioni per la mancata comunicazione di Vivendi sull’assunzione del controllo del Gruppo, in attesa dell’udienza fissata per l’8 maggio del 2019. Giù Ferragamo (-2,31%) e Moncler (-1,8%).

5 luglio 201818:35

Piazza Affari chiude in rialzo, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,92%. In rialzo A2A, Atlantia, Azimut, Banca generali e Mediolanum. In calo Ferragamo, Moncler, Unipol, UnipolSai e Prysmian.

5 luglio 201818:35

Le Borse europee hanno chiudono la seduta di oggi positive, con l’’indice paneuropeo Eurostoxx50 che guadagna lo 0,85%. In rialzo Volkwagen, Daimler, BMW, BBVA e Deutsche Bank. In calo L’’Oreal, Schneider, Unilever, Inditex e LVMH.

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