Borse reagiscono a Fed falco, Btp ringraziano Savona: “euro indispensabile”

13 giugno 2018, di Daniele Chicca

Mentre i mercati finanziari si preparano all’inizio di due giorni di fuoco, con la riunione di politica monetaria della Federal Reserve che si conclude oggi e l’appuntamento di domani con la Bce, le aspettative per le mosse della banca centrale americana sono di un incremento di 25 punti base dei tassi guida all’1,75%-2%. Con una probabilità superiore al 90% che avvenga secondo lo Strumento di Controllo dei Tassi della Fed, l’analista Senior di Investing.com Jason Martin osserva che “l’intervento probabilmente non scatenerà alcun fermento sui mercati“.

Detto questo “ogni voto della Fed conta” e “l’oscillare delle probabilità di un quarto aumento quest’anno riflette l’incertezza dei mercati in merito a quanto la Fed dovrebbe, o potrebbe volere, essere aggressiva”. “Anche se gli algoritmi dei mercati potrebbero andare fuori di testa e i media finanziari indubbiamente finiranno per sottolineare il cambiamento con titoli sensazionalistici, difficilmente si tratterebbe di un cambiamento fondamentale della politica monetaria. Sebbene ogni voto sia importante, il cambiamento sarebbe in realtà minuscolo”.

Intanto sul mercato obbligazionario secondario, continua la fase di recupero dei BTp. Le parole di Paolo Savona, ministro degli Affari Europei italiano sull’euro “indispensabile” hanno alimentato l’ottimismo sul fronte politico italiano. Questo favorisce anche i listini azionari europei e non solo i Bond, messi a dura prova dalle prospettive di un atteggiamento più aggressivo della Bce, che quest’anno si appresta a staccare la spina al bazooka monetario. Lo Spread tra BTp e Bund decennali si restringe un altro po’ scendendo in area 230 punti base. Il rendimento a due anni dei BTp scambia intorno allo 0,919%.

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13 giugno 201810:00

Mercati azionari europei senza troppa spinta in avvio di giornata, con gli operatori che preferiscono non prendere posizioni in attesa della decisione (per la verità scontata) della Federal Reserve sui tassi di interessi. L’annuncio giungerà a listini europei chiusi. Un altro appuntamento clou è quello con la riunione della Bce domani che dovrebbe comunicare le sue intenzioni sul programma di acquisto dei titoli di Stato, soprattutto dei Paesi più esposti alla speculazione come l’Italia.

13 giugno 201810:00

La Borsa più debole in partenza è quella di Madrid che cede lo 0,6%, con Francoforte e Londra in calo rispettivamente dello 0,3% e dello 0,2%. Piatta Parigi, Milano è l’unica positiva con l’indice Ftse Mib in aumento dello 0,4%. In Piazza Affari, in particolare, Campari e Stm salgono di due punti percentuali, Mediobanca dell’1,2%, Ferrari di un punto percentuale. Saipem cede l’1,6%, Tim un punto percentuale mentre Italgas sta riducendo il calo iniziale e scende dello 0,8%.

13 giugno 201816:41

Adrian Rilton, Responsabile Global Rates and Currency presso Columbia Threadneedle Investments, è convinto che “ci sia una buona probabilità che la BCE discuta la fine del suo programma di QE durante la riunione programmata per domani, anche se non verrà raggiunta una decisione finale precisa riguardo ai tempi necessari. Ci aspettiamo un breve e iniziale processo di tapering, con la chiusura del programma a dicembre di quest’anno”.

“In un certo senso, non importa molto se domani decideranno o meno il da farsi; il programma raggiungerà i limiti massimi di capacità verso la fine dell’anno e, in ogni caso, dovrà essere chiuso. Lo strumento più potente di politica monetaria in questo momento è la direzione che verrà data al reinvestimento totale degli attivi di QE in scadenza e, a tempo debito, i tempi del primo rialzo dei tassi”.

Chiaramente, “i recenti sviluppi della politica italiana e dei prezzi delle attività pongono nuovi rischi per l’area Euro e i mercati potrebbero dover abituarsi a livelli di volatilità permanentemente più alti. Ma fino ad ora, la BCE non sembra ritenere che questo cambiamento sia sufficiente a far deragliare la sua lenta e costante normalizzazione della politica monetaria. Se si riesce a tenere sotto controllo i rischi del mercato italiano, allora una crescita al di sopra della tendenza e il lieve recupero dell’inflazione dovrebbero consentire ai tassi di aumentare da qui ad un anno circa”.

13 giugno 201818:12

Piazza Affari chiude la seduta di oggi in rialzo. Il Ftse Mib guadagna lo 0,44%. In rialzo Stm, Ferrari, Campari, poste Italiane e Mediobanca. In calo Saipem, Leonardo, Buzzi, TIM, Italgas e Tenaris.

13 giugno 201818:13

Le Borse europee hanno chiudono la seduta di oggi sulla parità, con l’Eurostoxx50 che segna 0,22%. In rialzo Inditex, Asml, Nokia, Siemens e Bayer. In calo BBVA, E.ON, Orange, Société Generale e Deutsche Telekom

13 giugno 201818:13

Sul fronte macro, nella settimana all’8 giugno le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono scese di 4,1 a 432,4 milioni di barili. Gli analisti avevano stimato una contrazione decisamente minore (-1,4 milioni).

13 giugno 201818:13

Sempre restando in Usa, si segnala il balzo di oltre il +2% di Netflix. A spingere il titolo è un report elaborato da Heath Terry, analista di Goldman Sachs. Terry ha alzato il prezzo obiettivo su NFLX di 100 a USD 490, ritiene che il 2018 sarà l’anno in cui il flusso di cassa farà segnare il picco negativo mentre l’anno prossimo la crescita del fatturato inizierà a sovraperformare quella per la creazione dei contenuti. Negli ultimi 12 mesi l’azione ha segnato un +144%.

13 giugno 201818:14

Sempre restando in Usa, si segnala il balzo di oltre il +2% di Netflix. A spingere il titolo è un report elaborato da Heath Terry, analista di Goldman Sachs. Terry ha alzato il prezzo obiettivo su NFLX di 100 a $490, ritiene che il 2018 sarà l’anno in cui il flusso di cassa farà segnare il picco negativo mentre l’anno prossimo la crescita del fatturato inizierà a sovraperformare quella per la creazione dei contenuti. Negli ultimi 12 mesi l’azione ha segnato un +144%.

13 giugno 201820:58

La Federal Reserve ha alzato i tassi di interesse di 25 punti base all’1,75-2% e ha anche incrementato la possibilità di vedere ulteriori strette monetarie quest’anno. C’è da attendersi più quattro che tre (come era stato annunciato a marzo) aumenti del costo del denaro, quindi. Jerome Powell ha parlato di “tanta incertezza” dal punto di vista delle politiche fiscali delle autorità federali e quindi dell’amministrazione Trump.

Sui mercati il Dow Jones ha virato in negativo e scambia in calo dello 0,11% mentre il rendimento decennale dei titoli di Stato Usa si è spinto in rialzo (ora fa segnare un più 0,84%) dopo la decisione. La linea guida sui tassi dei rappresentate nei dot plot dice che solo un membro del board ha cambiato posizione e ora ha un atteggiamento più aggressivo. La differenza tra una serie di rialzi 4-3-1 nel triennio e un 3-3-2 non è estrema.

Prima dell’annuncio della banca centrale Usa, gli analisti dicevano che un’eventualità del genere sarebbe stata la dimostrazione che la Fed preferisce concentrarsi su casa propria e sui livelli minimi storici del tasso di disoccupazione piuttosto che preoccuparsi per le turbolenze di mercato suscitate da problemi esterni come il caos politico italiano.

13 giugno 201822:45

A seguito del meeting del Federal Open Market Committee (FOMC) della Fed, Lee Ferridge, responsabile Multi-Asset Strategy per le Americhe di State Street Global Markets, ha rilasciato questo commento:

Come ampiamente previsto, oggi il FOMC ha alzato i tassi di interesse di 25 punti base. Tuttavia, cosa probabilmente ancora più importante, ha espresso la sua volontà di intraprendere una linea più aggressiva, aggiungendo un quarto aumento dei tassi di interesse per l’anno in corso al suo outlook per il 2018. Le speculazioni sulla possibile aggiunta di un quarto aumento sono state un tema ricorrente per tutto il 2018, ma una conferma indicherà che la maggior parte del comitato è meno favorevole a questa linea rispetto a quanto affermato in precedenza. È probabile che questa decisione aggravi la situazione delle valute dei mercati emergenti. Potrebbe inoltre offrire al dollaro un nuovo impulso rispetto alle sue controparti del G3, in quanto nelle prossime settimane i differenziali dei tassi di interesse a breve termine potrebbero ampliarsi ulteriormente, soprattutto qualora la BCE non fornisca ulteriori dettagli sulla fine del suo programma di quantitative easing in occasione del meeting di giovedì”.

13 giugno 201822:45

Questo invece il commento di Antoine Lesné, responsabile strategia e ricerca EMEA di SPDR ETFs di State Street: “Non sorprende che oggi il FOMC abbia alzato i tassi di interesse di 25 punti base. Ma la vera sorpresa è rappresentata dal “dot plot” che indicava un potenziale quarto rialzo dei tassi per il 2018, in contrapposizione con le recenti guidance del FOMC. Questo potrebbe causare un’ulteriore appiattimento della curva dei rendimenti del mercato obbligazionario, ma non segnerebbe necessariamente la fine imminente del ciclo (economico). Tuttavia, vista la continua divergenza tra la politica monetaria statunitense e quella degli altri mercati sviluppati, il mercato potrebbe rivalutare l’impatto sugli asset di rischio. Il meeting della BCE di domani sarà ancora più importante. Nel frattempo, i flussi verso obbligazioni a scadenza più breve potrebbero continuare ad essere positivi”.

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