Borse ignorano minacce Corea, dollaro spinto da progressi riforma fiscale

29 novembre 2017, di Daniele Chicca

Dollaro richiesto e Wall Street su nuovi record dopo le novità positive sulla riforma del fisco targata Donald Trump, mentre le Borse asiatiche ed europee scambiano in progresso nonostante le rinnovate minacce nucleari della Corea del Nord. Intanto il Bitcoin si invola sopra i 10mila dollari e la corsa non dà segno di volersi arrestare: nel 2017 il prezzo è aumentato di dieci volte. Snobbati per ora l’ultimo test balistico della Corea del Nord e i timori sulla debolezza dei listini azionari in Cina, dove gli operatori sono preoccupati per un rallentamento della crescita economica ora che il governo è impegnato in una stretta creditizia nell’ambito di un piano per ridurre i livelli di indebitamento delle società che sono destinati a toccare i 22 mila miliardi di dollari nel 2018. L’indice MSCI della regione Asia Pacifico è piatto, mentre l’indice composito di Shanghai Shenzen CSI 300) scivola di un altro punto percentuale. In settimana, dalla chiusura del 22 novembre scorso, ha perso più di 200 punti (da 4.227 a un punteggio di poco superiore ai 4.000). Il listino Nikkei invece ha guadagnato lo 0,4% mentre Sidney mezzo punto percentuale.

Dopo che la commissione bilancio del Senato ha fatto un passo importante verso la storica approvazione della riforma e dei tagli delle tasse, sono aumentate le speranze che il piano di riforma del governo Usa vada in porto. I leader del partito dei Repubblicani sono consapevoli di non essere nemmeno a metà del cammino: Trump e i suoi devono ancora trovare i voti necessari per assicurarsi il passaggio del voto al Senato dove godono di una maggioranza risicata di appena due voti (52-48), ma il mercato inizia a crederci e il dollaro a risalire. Alcuni analisti, tuttavia, hanno avvertito dei rischi di conseguenze inaspettate anche nel caso in cui il pacchetto venga approvato.

Appena qualche timida reazione invece si è avuta nei mercati valutari e obbligazionari alla prima audizione di Jerome Powell, futuro presidente della Fed, al Senato Usa. Davanti alla Commissione bancaria del Senato sulla sua nomina alla Powell ha mantenuto un atteggiamento prudente. Come ha spiegato Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners, “si è dimostrato ottimista sulla crescita, sostenendo di attendersi nel 2018 un Pil come nel 2017, da lui indicato a +2,5%”. Il giudizio è stato invece meno entusiastico di Janet Yellen sul mercato del lavoro, sostenendo che “l’assenza di pressioni salariali mostra che c’è ancora un po’ di margine prima della piena occupazione“. Powell ha riconosciuto che è giunto il momento di normalizzare i tassi, ma sul tema dell’inflazione ha mostrato una certa cautela, precisando che la Fed reagirà sulla base dei prossimi dati macro.

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29 novembre 201710:06

Dopo mezz’ora di contrattazioni, Piazza Affari prosegue positiva (+0,58%). Tra i 40 big del listino, bene le banche con Ubi +1,43%, Unicredit +1,29% e Bper +1,04%. Dal lato dei ribassi, contenute limature su Recordati -0,5% e Luxottica -0,3%. Corre Acea +8,55%, dagli analisti report che confermano o migliorano la raccomandazione a Buy.

29 novembre 201710:12

Secondo le ultime indiscrezioni stampa il Regno Unito ha offerto un migliore “accordo di divorzio” all’Unione Europea, con una cifra che potrebbe arrivare fino a 50 miliardi di euro. Lo hanno riferito alla BBC fonti governative, che in sostanza ridimensionano un po’, ma allo stesso tempo confermano le voci di un’intesa a 55 miliardi di euro.

29 novembre 201711:36

Secondo gli analisti di JP Morgan, nonostante gli ultimi progressi al Senato, il mercato azionario tuttora dà al 20-30% le possibilità che passi l’ambizioso progetto di riforma delle tasse in USa. È uno dei motivi per i quali se la riforma dovesse venire approvata definitivamente, le Borse potrebbero salire di un altro 5%: è quanto affermato in un report dallo strategist Marko Kolanovic.

29 novembre 201711:48

La riforma potrebbe aggiungere 12 dollari di media agli utili per azione delle società quotate sull’S&P 500, secondo i calcoli della Banca. Ai valori attuali dell’indice P/E – il rapporto tra prezzi di Borsa e stime sui profitti aziendali, vorrebbe dire un rialzo di anche l’8%.

“La domanda importante da farsi è quanto di questo 8% è già scontato dai mercati. Stimiamo che circa il 3% sia già nei prezzi di Borsa”, si legge in una nota della banca pubblicata il 22 novembre”.

29 novembre 201715:52

Dal punto di vista storico i prezzi degli asset finanziari sono su livelli estremamente alti ma i rischi per la stabilità finanziaria sono limitati: è il giudizio della presidente uscente della Fed, che nei commenti che farà al Congresso Usa nel suo ultimo intervento davanti all’aula prima di lasciare a febbraio 2018 il posto a Jerome Powell, ha lodato i progressi dell’economia americana, aprendo la porta a un nuovo rialzo dei tassi. Le dichiarazioni hanno dato spinta al dollaro.

“L’espansione dell’economia è sempre più generalizzata in tutti i settori”, dirà Janet Yellen nella testimonianza davanti alla Commissione bicamerale di Economia a Washington prevista per oggi. “Prevedo che, con gli adeguamenti graduali necessari di politica monetaria, l’economia continuerà a crescere e il mercato del lavoro si rafforzerà ulteriormente, alimentando un incremento dei salari e dei redditi”.

In seguito al lancio delle agenzie stampa, sul Forex il biglietto verde si è rafforzato nei confronti delle principali divisi concorrenti: l’indice del dollaro Usa misurato da Bloomberg è salito sopra quota 1.164 punti.

29 novembre 201715:53

Dal punto di vista storico i prezzi degli asset finanziari sono su livelli estremamente alti ma i rischi per la stabilità finanziaria sono limitati: è il giudizio della presidente uscente della Fed, che nei commenti che farà al Congresso Usa nel suo ultimo intervento davanti all’aula prima di lasciare a febbraio 2018 il posto a Jerome Powell, ha lodato i progressi dell’economia americana, aprendo la porta a un nuovo rialzo dei tassi. Le dichiarazioni hanno dato spinta al dollaro.

“L’espansione dell’economia è sempre più generalizzata in tutti i settori”, dirà Janet Yellen nella testimonianza davanti alla Commissione bicamerale di Economia a Washington prevista per oggi. “Prevedo che, con gli adeguamenti graduali necessari di politica monetaria, l’economia continuerà a crescere e il mercato del lavoro si rafforzerà ulteriormente, alimentando un incremento dei salari e dei redditi”.

In seguito al lancio delle agenzie stampa, sul Forex il biglietto verde si è rafforzato nei confronti delle principali divisi concorrenti: l’indice del dollaro Usa misurato da Bloomberg è salito sopra quota 1.164.

29 novembre 201715:57

A Wall Street gli indici principali di Borsa hanno aperto gli scambi in progresso. Nelle sale operative c’è un certo ottimismo dopo i progressi ottenuti dalle legge di riforma fiscale Usa e le prospettive di una de-regulation nel settore bancario.

29 novembre 201717:39

Il forte ripiegamento del settore tecnologico contagia anche il titolo StMicroelectronics che è scivolato in coda al Ftse Mib con un calo di oltre il 5%. Pesa la debolezza del comparto in Europa e in Usa.

29 novembre 201719:08

Chiudono miste le principali borse europee. L’Eurostoxx50 guadagna lo 0,16%. In cima al listino Volkswagen chiude in rialzo di oltre il 3%. Positive anche Deutsche Bank, Bbva e Banco Santander. In calo invece Asml Holding, Sap, Ab Inbev e Philips.

29 novembre 201719:08

Il listino delle blue chip Ftse Mib ha chiuso in progresso e in vetta si colloca Pop Emilia, che guadagna oltre il 4%. Positive anche Banca Generali, Saipem, Intesa Sanpaolo e Ferragamo. Chiudono in calo invece Stm, Ferrari, Campari, Moncler e Leonardo.

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