Borse giù, Grecia e nomine partecipate in primo piano

20 marzo 2017, di Daniele Chicca

Le società partecipate, come Leonardo Finmeccanica, che hanno visto un avvicendamento al vertice non sono premiate dai mercati. All’Eurogruppo si decideranno le sorti della Grecia. Se vorrà convincere i creditori europei a sbloccare una nuova tranche di aiuti il paese, ancora fortemente indebitato, dovrà mostrare progressi rispetto all’ultima riunione di febbraio dei ministri dell’area euro, nella seconda fase del programma di aggiustamento macro economico.

Confermati i vertici di Eni ed Enel, Matteo Del Fante è stato cooptato per la guida di Poste Italiane (-0,62%), per cui è sempre più improbabile un nuovo collocamento in Borsa, mentre a Terna (-0,58% a 4,47 euro) approda Luigi Ferraris e l’ex Ad di UniCredit Alessandro Profumo guiderà Leonardo Finmeccanica. Tra gli altri mercati, la sterlina e l’oro guadagnano terreno, con il dollaro Usa che viene penalizzato dall’esito dell’ultimo G20 in Germania. I leader dei ministeri mondiali delle Finanze si sono piegati al volere dell’amministrazione Trump e non sono riusciti a trovare un accordo per la lotta al protezionismo. Petrolio sotto pressione per i persistenti timori legati all’offerta in eccesso.

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20 marzo 201710:03

Apertura in rosso per le Borse europee principali: FTSE -0,2%, DAX -0,3%. CAC40 -0,4%, FTMIB -0,4% e IBEX -0,3%.

20 marzo 201710:05

I titoli del quotidiano Il Sole 24 Ore sono una delle storie di giornata dopo che il gruppo ha riportato un fatturato preliminare di 284 milioni nell’esercizio 2016. L’azienda aveva registrato ricavi per 325 milioni un anno prima e ha annunciato una perdita dell’Ebit di 69 milioni di euro, ma prevede che il margine torni in positivo entro il 2018.

20 marzo 201710:06

La produzione dei paesi Opec è ancora alta e le attività di trivellamento in Usa pure: sono fattori che influenzano negativamente sul trend dei prezzi del petrolio in mattinata.

20 marzo 201710:18

Favorito dalle difficoltà del dollaro Usa dopo il rialzo dei tassi della Federal Reserve, l’oro si spinge in rialzo sui massimi di due settimane.

20 marzo 201710:31

Sul valutario il dollaro si muove sempre in calo, anche per via dell’esito del G20 dei ministri delle Finanze mondiali, durante il quale gli Stati Uniti hanno fatto valere la loro posizione isolazionista e contraria al libero mercato. Alla fine il G20 ha deciso di rimuovere il riferimento alla “lotta contro il protezionismo”. La sterlina britannica sale così ai massimi di tre settimane contro il biglietto verde.

20 marzo 201710:49

Le piazze finanziarie europee sono messe sotto pressione dal calo del petrolio. La materia prima paga soprattutto la notizia dell’incremento delle attività di trivellazione in Usa. L’appetito per i titoli rischiosi è compromesso inoltre dalle minacce al libero scambio, evidenti dopo il cambio di approccio del G20.

20 marzo 201710:54

Sul fronte obbligazionario gli analisti di Kempen Capital Management ritengono che questo anno di scadenze elettorali si concluderà senza grandi scossoni. I rendimenti dei Titoli di Stato tedeschi a due anni sono tuttavia scesi ai minimi storici, penalizzati dalle incertezze politiche in Europa. Secondo UBS le chance di una vittoria di Marine Le Pen in Francia solo al 40%.

“I rendimenti a due anni sono scesi ai minimi storici, e non soltanto a causa della corsa verso il porto sicuro della Germania”, fa sapere il gestore in una nota. “Ora che la BCE ha deciso che potrebbe acquistare Titoli di Stato con rendimenti inferiori al tasso sui depositi dello -0.4%, sta principalmente acquistando titoli governativi tedeschi a breve scadenza. Inoltre, le Banche centrali europee fuori dall’Eurozona, come la Banca centrale svizzera, potrebbero anch’esse acquistare Titoli di Stato tedeschi a breve termine per evitare un eccessivo apprezzamento del franco svizzero rispetto all’euro. Infine, la domanda di questo genere di titoli a scopi di collaterale rimane più che mai sostenuta. Pertanto, il dissiparsi del clima di incertezza politica non farà tendere più di tanto il segmento breve della curva dei tassi di interesse tedesca. Inoltre, il minor rischio politico potrebbe rilanciare i mercati azionari europei. Il miglioramento del momentum economico unito ai vantaggi di un euro più debole sono due fattori che finora sono stati scontati solo in parte”.

20 marzo 201711:59

Sempre negativa anche se senza troppi danni la prova delle Borse Ue.

20 marzo 201711:59

Sempre negativa anche se senza troppi danni la prova delle Borse.

20 marzo 201712:04

Sul valutario dollaro Usa in calo per la quarta seduta di fila.

20 marzo 201712:46

Gli analisti di JP Morgan hanno tagliato le previsioni sulle quotazioni del petrolio. I contratti sul Brent sono visti toccarte i 55,75 dollari al barile nel 2017 e i 55,50 dollari a fine 2018. Quanto al future sul Wti, le previsioni sono per il raggiungimento di quota $53,75 al barile quest’anno e $53,50 il prossimo.

20 marzo 201713:08

La sterlina non si è scossa di un millimetro da quando è arrivata la notizia secondo cui il governo britannico invocherà l’articolo 50 a giorni “a giorni”. I tempi sono in linea con le attese e la valuta britannica continua a scambiare in progresso sul dollaro. Theresa May farà scattare la procedura di addio all’Ue il 29 marzo.

20 marzo 201713:17

Sulle Borse europee continua a pesare il calo del settore finanziario, a sua volta danneggiato dall’avvio del piano di aumento di capitale di Deutsche Bank, la prima banca tedesca. Il clima è ribassista anche per l’incapacità dei leader del G20 a indicare una strada comune contro la minaccia protezionista al libero scambio.

20 marzo 201713:22

Anche i future sui principali indici della Borsa Usa seguono grossomodo l’andamento del resto dell’azionario mondiale. Il contratto sull’S&P 500 flette dello 0,2% a 2.371 punti. In Asia il Nikkei giapponese ha perso lo 0,4% a quota 19.521,59, mentre in Cina l’indice Hang Seng ha guadagnato lo 0,8% in area 24.501,99 e l’indice composito della Borsa di Shanghai registra un progresso dello 0,4% a 3.250,81 punti. Il paniere Sensex cede lo 0,5% mentre l’indice S&P/ASX 200 australiano fa segnare un meno 0,4%. In Europa EuroStoxx 600 in ritardo dello 0,1%.

Al di fuori della sfera dell’azionario, sul fronte del reddito fisso i rendimenti decennali tedeschi salgono di 0,5 punti base allo 0,44%, i tassi sui Btp analoghi cedono 0,9 punti base al 2,357%, mentre sul valutario l’euro guadagna lo 0,3% a $1,0766 sul dollaro Usa, sempre in difficoltà nei confronti delle altre valute. Trra le materie prime Brent -0,4% a 51,58 dollari al barile e oro +0,4% a 1.233,53 dollari l’oncia.

20 marzo 201714:01

Si intensificano le pressioni al ribasso sul petrolio:

20 marzo 201714:41

Gli indici di Wall Street fanno fatica a ingranare la marcia questa mattina mentre si conoscono i contenuti degli ultimi messaggi inviati dagli esponenti della Federal Reserve. Charles Evans della Fed di Chicago sostiene che ci sia spazio per portare l’inflazione verso il target del 2% e anche un filo più in alto.

Intanto l’unico dissidente nell’ultima riunione di politica monetaria, la “colomba” Neel Kashkari, dice di non essere contrario ad alzare i tassi quando i dati mostrano miglioramenti, ma in questo caso preferirebbe che si dettagliasse un piano di riduzione del bilancio della banca centrale prima di accelerare il ciclo di strette monetarie.

20 marzo 201715:16

Patrick Harker della Fed di Philadelphia invece da parte sua ha detto che, sebbene sia necessario che un maggior numero di persone entri a far parte della forza lavoro in Usa, non si possono escludere più di tre rialzi dei tassi quest’anno. Quanto ai target sull’inflazione, è possibile che l’obiettivo del 2% venga oltrepassato leggermente.

20 marzo 201715:24

A Piazza Affari, come le altre Borse europee condizionata negativamente dal calo dei petroliferi, si distinguono in negativo anche alcuni titoli industriali come Leonardo Finmeccanica e FCA. Ben impostati invece Unipol, A2A e Yoox. Per i broker contattati da Reuters l’uscita di scena dell’AD di Leonardo Mauro Moretti per fare spazio ad Alessandro Profumo crea incertezza.

20 marzo 201715:57

Dopo le previsioni pessimiste di Goldman Sachs, RBC Capital Markets e JP Morgan sull’azionario statunitense, Credit Suisse ha deciso di prendere la strada opposta. In un report contrarian l’analista della banca svizzera Andrew Garthwaite ha annunciato l’innalzamento del target sull’S&P 500 per metà anno e fine anno a 2.400 punti e 2.500 da 2.300 e 2.350. Lo strategist dice di preferire gli asset rischiosi e i titoli azionari ai bond, sottolineando di essere ben contento in questo clima di incertezza di “scalare il muro della paura”.

20 marzo 201716:01

Il valore dei titoli di Apple continua a distanziarsi dalle stime sugli utili dell’esercizio in corso. Il titolo ha aggiornato oggi i record storici portandosi sopra l’area dei 140 dollari.

20 marzo 201718:09

Questo è l’andamento dei mercati azionari americani quando ormai le contrattazioni in Europa sono chiuse e dopo che il Nasdaq ha toccato il massimo intraday di sempre sopra 5.915 punti.

20 marzo 201718:10

L’azionario europeo ha chiuso in rosso. A parte qualche rara eccezione come Londra, le Borse principali della regione hanno perso terreno. Il paniere paneuropeo EuroStoxx 600 ha lasciato sul campo lo 0,17%.

20 marzo 201718:14

La risalita dei prezzi del petrolio ha aiutato qualche società del settore oil a riscattarsi sul finale. I prezzi del petrolio hanno azzerato le perdite di seduta dopo che Reuters ha comunicato che gli Stati membri dell’Opec, ossia i maggiori esportatori della materia prima, si stanno convincendo a estendere i tagli all’output anche nella seconda metà dell’anno. In questo caso però ci vorrà il consenso anche dei paesi che non fanno parte del blocco.

20 marzo 201718:16

A Milano il FtseMib segna un calo del -0,53%. Hanno dominato la seduta gli assicurativi Unipol e Unipolsai che capitalizzano le indicazioni positive fornite con la diffusione dei conti 2016 la scorsa settimana. Bene anche A2A e Yoox. Crolla Leonardo: il mercato teme che il cambio al vertice non assicuri continuità alla crescita. Giù anche Tenaris e Recordati.

20 marzo 201718:17

Sul valutario il tasso di cambio euro dollaro vale $1,075. Dollaro in generale ancora debole e in calo per la quarta seduta consecutiva. Oggi pesano in particolare ii toni protezionistici utilizzati in occasione del G20 dall’amministrazione Trump.

20 marzo 201718:17

Sul valutario il tasso di cambio euro dollaro vale $1,075. Dollaro in generale ancora debole e in calo per la quarta seduta consecutiva. Oggi pesano in particolare i toni protezionistici utilizzati in occasione del G20 dall’amministrazione Trump.

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