Borse vittime del loro stesso successo, tensioni Giappone-Usa

6 novembre 2017, di Daniele Chicca

L’azionario asiatico ripiega dai massimi di dieci anni toccati la settimana scorsa, mentre le valute principali scambiano in range ristretto. Tokyo ha toccato i massimi giornalieri di 21 anni durante la seduta ma ha chiuso poi piatta. Lo yen paga le difficili trattative commerciali con gli Usa della terza economia al mondo e la seconda in Asia, in concomitanza con la visita del presidente Donald Trump in Giappone. Le Borse europee sono incerte dopo che l’indice S&P 500 ha allungato la striscia positiva a otto sedute, la serie di guadagni più lunga dal 2013.  Questo ottimismo non è bastato a dare slancio alle Borse in Asia.

“È stata una seduta molto deludente per l’azionario in Asia”, sostiene Michael McCarthy, strategist di CMC Markets. “Speravamo in una giornata decisamente più positiva dopo l’andamento di Europa e Stati Uniti. Ma la maggior parte delle Borse è caduta vittima del proprio successo: il fatto che si siano spinte in rialzo in un arco di tempo molto breve ha invitato gli investitori alla cautela”.

L’indice MSCI della regione Asia Pacifico escluso il Giappone perde lo 0,2% allontanandosi dai massimi di 557,9 punti toccati venerdì scorso. La cifra rappresenta il livello più elevato da novembre 2007. Tra le materie prime il petrolio sale ai massimi di oltre due mesi sulla scia delle notizie sull’epurazione delle personalità di alto profilo in corso in Arabia Saudita nell’ambito di un giro di vite per combattere la corruzione ai piani alti del regno ricco di greggio. Sul mercato secondario si sta ampliando anche se di poco lo Spread tra Btp e Bund decennali, spostandosi leggermente al di sopra dei minimi da circa un anno raggiunti venerdì scorso.

Sul Forex yen “sotto attacco su tutti i fronti”, come dice Citigroup. La moneta nipponica scivola ai minimi di otto mesi sul dollaro Usa dopo che Trump ha dichiarato che i patti commerciali tra Usa e Giappone non sono equi e penalizzano gli Stati Uniti. Influiscono negativamente anche le parole pronunciate da Kuroda nel giorno della pubblicazione dei verbali della Banca del Giappone. Kuroda ha spiegato che la banca centrale continuerà con le sue incisive misure di allentamento monetario, aggiungendo che “c’è ancora molta strada da fare prima di raggiungere l’obiettivo di un’inflazione al 2%”, aggiungendo quanto sia cruciale avere un livello di prezzi al consumo superiore.

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6 novembre 201710:17

I prezzi del petrolio del contratto americano WTI hanno oltrepassato la soglia dei 56 dollari al barile per la prima volta da luglio 2015. L’epurazione in atto in Arabia Saudita nell’ambito di un programma di lotta alla corruzione ai piani alti del regno del Golfo sta spingendo in rialzo le quotazioni del petrolio, che hanno toccato i massimi di giornata in area 56,28 dollari prima di rallentare un po’ il passo in area $55,97.

L’ottimismo sui tagli alla produzione dell’Opec, cartello dei maggiori produttori di petrolio che si riunisce questo mese, ha contribuito ai rialzi sul mercato. Sul Forex intanto il biglietto verde sale sullo yen, mentre il cross dollaro Usa dollaro canadese è in ribasso a 1,2761 dopo aver toccato in precedenza 1,2780.

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6 novembre 201715:16

L’ufficializzazione dell’accordo con Cattolica Assicurazioni non scalda i titoli del Banco BPM, che anzi cedono terreno oggi pomeriggio in Borsa a Milano. Per gli analisti il riassetto polizze va bene per il patrimonio ma diluisce gli utili. Equita, che ha un target price di 3,40 euro e un rating di Hold su BAMI, così commentato l’accordo raggiunto per la vendita del 65% di Avipop Assicurazioni e Popolare Vita a un prezzo che valorizza la totalità delle società 1,265 miliardi (per un rapporto P/E dell’esercizio 2017 pari a 12,4 volte).

“Dal punto di vista economico, ante eventuali sinergie, il deal risulta però 3% diluitivo sull’utile 2019 di BAMI visto che la neutralità sul capitale è garantita dall`aver venduto una quota più alta (65%) nelle due società rispetto a quella detenuta attualmente (50%). Il nostro investment case su BAMI, basato sul fatto che nel breve (2017- 2018) non è possibile ipotizzare una significativa accelerazione nel derisking con impatto positivo sui multipli di mercato, è quindi confermato”.

6 novembre 201715:41

Dopo aver mantenuto un minuto di silenzio all’apertura delle contrattazioni a Wall Street per onorare le vittime e le loro famiglie della sparatoria avvenuta nei pressi di una chiesa in Texas, che ha provocato la morte di almeno 26 persone, gli investitori sono tornati a comprare titoli del settore tecnologico. 

In parte lo si deve alla buona domanda dei nuovi iPhone di Apple e al tentativo di acquisto di Qualcomm da parte di Broadcom. I titoli del gruppo di semiconduttori Qualcomm hanno fatto un balzo superiore al 4% mentre le azioni Broadcom sono in progresso del 2%. Si vocifera che Qualcomm sia intenzione a respingere l’offerta al mittente, che si stima rappresenti un premio del 28% rispetto ai valori attuali di Borsa. Nel complesso l’andamento è in realtà poco variato, mentre il petrolio scambia ancora in rialzo.

6 novembre 201715:43

Dopo aver mantenuto un minuto di silenzio all’apertura delle contrattazioni a Wall Street per onorare le vittime e le loro famiglie della sparatoria avvenuta nei pressi di una chiesa in Texas, che ha provocato la morte di almeno 26 persone, gli investitori sono tornati a comprare titoli del settore tecnologico. In parte lo si deve alla buona domanda dei nuovi iPhone di Apple e al tentativo di acquisto di Qualcomm da parte di Broadcom

I titoli del gruppo di semiconduttori Qualcomm hanno fatto un balzo superiore al 4% mentre le azioni Broadcom sono in progresso del 2%. Si vocifera che Qualcomm sia intenzione a respingere l’offerta al mittente, che si stima rappresenti un premio del 28% rispetto ai valori attuali di Borsa. Nel complesso l’andamento è in realtà poco variato, mentre il petrolio scambia ancora in rialzo. Sul secondario si segnala un appiattimento della curva dei rendimenti: i rendimenti della scadenza a 2 anni salgono mentre scendono quelli dei titoli a 30 anni.

6 novembre 201715:44

Dopo aver mantenuto un minuto di silenzio all’apertura delle contrattazioni a Wall Street per onorare le vittime e le loro famiglie della sparatoria avvenuta nei pressi di una chiesa in Texas, che ha provocato la morte di almeno 26 persone, gli investitori sono tornati a comprare titoli del settore tecnologico. In parte lo si deve alla buona domanda dei nuovi iPhone di Apple e al tentativo di acquisto di Qualcomm da parte di Broadcom

I titoli del gruppo di semiconduttori Qualcomm hanno fatto un balzo superiore al 4% mentre le azioni Broadcom sono in progresso del 2%. Si vocifera che Qualcomm sia intenzione a respingere l’offerta, che si stima rappresenti un premio del 28% rispetto ai valori di Borsa. Nel complesso l’andamento è in realtà poco variato, mentre il petrolio scambia ancora in rialzo. Sul secondario si segnala un appiattimento della curva dei rendimenti: i rendimenti della scadenza a 2 anni salgono mentre scendono quelli dei titoli a 30 anni.

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